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Aeglos
Messaggi 30 |
Spedito - 12/07/2008 : 13:39:37
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Riflettendo pensavo all'evitabilità della sofferenza, e anche alla sua inevitabilità. Gli scritti del maestro e la via del rajah yoga ci insegnano l'arte del giusto vivere e le tecniche per realizzare il SE, ergo raggiungere la beatitudine sempre nuova che è anche assenza di sofferenza. la via del mondo sappiamo che è un pendolo dove la felicità è momentanea, cioè è un intervallo tra due sofferenze, e viceversa. Da questo si può uscire, sappiamo anche come in teoria. Fin qui tutto bene. Il libero arbitrio è la nostra scelta. Il cammino spirituale però benchè potenzialmente per tutti, non è adatto a molti (perle ai porci per interderci). Mi spiego: se sulla terra l'uomo è l'unico essere in grado di dare espressione alla coscienza divina è altrettanto vero che esso subisce un EVOLUZIONE. Sappiamo dagli scritti di PY che vi è minima coscienza in un minerale..su per i vegetali..poi l'animale ..infine l'uomo... Ma per arrivare all'uomo c'è una strada da fare nella quale la sofferenza non è evitabile...non è una scelta...e poi vi è uomo e uomo. Un essere umano al primo stadio, cioè un anima appena incarnata che viene dai piani animali inferiori avrà propio in virtù del suo percorso una scarsa attitudine alla via spirituale e di qui necessaria sofferenza per imparare le varie lezioni, finchè il mondo non avrà per lei perso le sue attrattive. In questo senso sopra citato la sofferenza non è avitabile sulla strada dell'evoluzione, ma lo è solo per coloro che si stanno risvegliando al sentiero del giusto vivere (ma il cui risveglio è conseguenza di vite vissute nelle quali la sofferenza era parte integrante e non evitabile). Spero di essere stato chiaro... Cosa ne pensate? |
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Aeglos
Messaggi 30 |
Spedito - 13/07/2008 : 19:47:41
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| Allora, nessuno si cimenta ? Franco..Mukunda..qualche idea da condividere? |
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Mukunda
Messaggi 1006 |
Spedito - 13/07/2008 : 22:55:28
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Ciao Aeglos, il Maestro disse che ci si evolve in due modi.... o attraverso la sofferenza o attraverso la saggezza. Coloro che sono alla ricerca di motivi, troveranno nel tuo messaggio un input per continuare a cercare. Jai Guru. |
Modificato da - Mukunda on 13/07/2008 22:55:49 |
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Aeglos
Messaggi 30 |
Spedito - 14/07/2008 : 12:47:55
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| Si,effettivamente Mukunda hai ragione, cosi ha parlato il maestro. Il punto però è che appare impossibile da un certo punto di vista evolversi attraverso la saggezza se prima non si è passati attraverso la sofferenza. Sto parlando di anime ai primi stadi dell'esistenza. Sembra che la sofferenza sia evitabile solo piu avanti nella scala dell'evoluzione. Purtroppo il sistema sembra articolato in maniera molto complessa. Grazie per aver risposto. |
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Franco_An
Messaggi 506 |
Spedito - 14/07/2008 : 15:14:38
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Salve Aeglos, la questione che poni è molto interessante e complessa.
Ti devo dire che una delle cose che più mi fanno pensare è proprio l'evoluzione nel suo senso più globale, a partire dagli universi, alla terra come organismo complesso, fino ad arrivare all'uomo e alle altre creature, ecc.
Sappiamo che l'umanità è passata (e sta passando) attraverso una crescita, partendo da uno stadio puramente animale ed istintivo, e arrivando per gradi a quel che siamo ora (che non è un gran risultato per adesso - c'è tanta strada da fare).
Durante questo tragitto abbiamo attraversato vari stadi di intelligenza ed evoluzione. Delle ere in cui l'uomo non ragionava molto differentemente da un gatto o una scimmia, ed era dedito a soddisfare i propri istinti di sopravvivenza.
Ma non vorrei prenderla troppo alla lunga. Il concetto centrale dove voglio arrivare è questo: fino a che punto un essere vivente è soggetto alla sofferenza?
Se la sofferenza è il risultato karmico delle cattive azioni, allora (per esempio) un animale che agisce per istinto, perché non può fare altrimenti, è soggetto al karma delle sue azioni o ne è libero?
Qualche giorno fa ho visto in un documentario la storia di un malato di mente che ha compiuto efferati omicidi, non aveva alcuno scopo pratico, non voleva rubare o fare soldi, la sua testa produceva un desiderio irrefrenabile di compiere quegli atti e non riusciva a costrollarsi.
Questa persona era talmente malata che non poteva fare altro, anche sforzandosi enormemente non ci riusciva. Se questa sua malattia mentale gli creava questi squilibri, quanto era responsabile delle sue azioni? Avrebbe scontato il karma in parte o totalmente?
Il prete che lo seguiva in carcere ha detto che questo assassino era una persona molto mite e cordiale, assomigliava ad un bambino di 10 anni racchiuso in un corpo adulto, che si meravigliava e stupiva delle stesse cose che meravigliavano un bambino di quell'età.
Penso che la sofferenza sia collegata anche a quanto si è coscienti delle proprie azioni e a quanto intenzionalmente vengono compiute.
Facciamo un esempio: quante volte negli uffici e nei posti di potere, le persone intraprendono azioni distruttive verso concorrenti o altre persone che potrebbero insidiare il potere o il guadagno, e lo fanno sapendo perfettamente cosa stanno facendo? Qui non c'è scampo, si avrà un karma di sofferenza da scontare che porterà un insegnamento ben preciso.
Se invece capita un incidente e una persona provoca, senza volerlo, la morte o la sofferenza di altri, e per questo avrà un senso di colpa bruciante per tutta la vita...
I casi e le combinazioni sono infinite, e la storia personale di ogni essere vivente viene da migliaia se non milioni di incarnazioni in tutte le forme di esistenza, per questo è molto complesso poter dire quando inizia e quando finisce il periodo in cui una persona può decidere di liberarsi dalla sofferenza, le tendenze e gli effetti del karma possono colpire anche una persona che è molto vicina alla liberazione spirituale.
Mi ricordo di aver letto che uno degli studenti di Yogananda voleva lasciare il sentiero spirituale per la vita mondana, fare carriera nel lavoro, avere una famiglia e fare una vita di agio. Yogananda lo avvertì che aveva un karma molto complesso, che se avesse lasciato proprio ora il sentiero spirituale avrebbe passato almeno 20 incarnazioni di vita materialista fatta di desideri rincorsi, insoddisfazioni, delusioni, ecc. Ma nonostante questo lui lasciò lo stesso Yogananda.
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Modificato da - Franco_An on 14/07/2008 15:19:01 |
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Aeglos
Messaggi 30 |
Spedito - 15/07/2008 : 12:30:34
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Caro franco..sospiro, perchè credevo di avere posto argomenti sufficienti, invece giustamente ne hai posti altri rincarando la dose. Credo sia molto difficile non solo dare risposte saggie, ma anche affrontare temi che credo richiedono sviluppi spirituali lontani dalla nostra attuale condizione. Ciononostante... A mio modo di vedere mi curo poco del "dopo" cioè di quando siamo gia sul cammino spirituale, poiche li la nostra capacità di scelta è èina espressione del nostro libero arbitrio. A me per una questione di giustizia mi interessa l'inevitabilità della sofferenza prima. Se non è veramente evitabile ai primi stadi..allora è propio dura. Ricordo, ma non dove, ho letto che il maestro diceva che benche non si sia coscienti di fare il male ciononostante creiamo karma negativo con certe azioni, e il conto arriva. Voglio dire non è una scusa...il non sapere, l'essere malato di mente etc...poiche il maloto ossessivo come nel caso che citi, avrà sicuramente attirato quella situazione mentale da vite passate. Voglio dire ..è probavilemnte sua responsabilitaà. Io mi riferisco a molto prima nella catena evolutiva. E poi, teniamo rpesente questa cosa Franco: Satana attacca tutti, in maniera piu sottile all'inizio, piu palese via via che ti incammini sul sentiero, fino ad oggetivarsi quando sei vicino alla liberazione. Ma...un uomo ai primi stadi evolutivi ha la stessa capacità di difendersi dalla tentazione e dalle lusinghe del sesso, alcool, gioco..sensi etc.. che ha qualcuno sul sentiero ? non credo propio.. E' vero, forse ognuno è attaccato in base alle sue capacità di difese e le prove non sono mai piu grandi di quelle che uno possa affrontare, cmnq a me sembra gia durissima senza Satana, figuriamoci con.  |
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Franco_An
Messaggi 506 |
Spedito - 15/07/2008 : 22:24:17
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Caro Aeglos, infatti con il mio messaggio ho volutamente rincarato la "dose", perché l'argomento è davvero cruciale nel sentiero spirituale. Lo stesso Buddha ha sviluppato tutta la sua dottrina sulla comprensione e superamento della sofferenza, nel suo senso più generale. Quindi credo che cercare di risolverla o spiegarla qui sia altamente improbabile  Le cose sono davvero molto complesse, solo una persona risvegliata può intuire le verità che ci sono dietro, noi possiamo solo immaginare e azzardare ipotesi. Per quanto riguarda l'evoluzione personale di ognuno di noi, manderò a breve un messaggio specifico su una cosa molto interessante che ho letto recentemente, che sarà sicuramente spunto di riflessione per tutti.
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Linda
Australia
Messaggi 206 |
Spedito - 22/08/2008 : 15:13:51
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La sofferenza giunge nella coscienza dell'uomo quando ci si identifica troppo con il corpo. Seguendo le tre vie indicate da Yogananda: -la sociale vedendo l'anima onnipresente in tutto durante la giornata dove scorgi la bellezza del dualismo attraverso gli occhi fisici cercando di tenere a mente l'unica grande sorgente, -quella dell'autocontrollo sintonizzando la volontà con la saggezza (ossia seguendo i consigli che ci hanno donato i Grandi uomini-Dio, ossia uomini che attraverso l'evoluzione avevano raggiunto la divina coscienza del Padre, l'illuminazione) e in questo modo riconoscere ciò che va evitato in quanto i desideri indirizzati alla materialità sono ingannevoli perché da una parte ti fanno percepire qualità dell'anima e dall'altra ti danno l'idea che queste qualità sono al di fuori di te stesso dato che le sperimenti attraverso una via esteriore; in questo modo vincoli la tua gioia solo al momento in cui provi quella cosa e non ti rendi conto che se provi una sensazione è perché è in te. (è così che Satana agisce tenendoti vincolato al corpo) -attraverso la divina comunione con Dio, che ti permette di seguire diligentemente le altre due vie, dove cerchi di allontanarti dalla coscienza di essere, Aeglos, Franco, Mukunda, Linda ma di essere il grande spirito che tutto pervade e che si diverte nelle diverse forme. La sofferenza è dovuta all'ignoranza della conoscenza della nostra vera natura, ossia del Padre, ed è lo strumento del Padre stesso che ci permette di riconoscere ciò che è male e cercare ciò che non ti offre solo un piacere temporaneo ma una beatitudine eterna, Lui. L'Evoluzione permette all'anima, nel corso delle varie reincarnazioni, di riportare alla memoria la sua divina natura e di sconfiggere l'ignoranza in modo che non si ripresenti più (Apocalisse).
linda |
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Linda
Australia
Messaggi 206 |
Spedito - 22/08/2008 : 15:50:24
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Correzioni:
"ossia seguendo i consigli che ci hanno donato i Grandi uomini-Dio, ossia uomini che attraverso l'evoluzione HANNO raggiunto la divina coscienza del Padre, l'illuminazione"
Mi scuso per l'errore!
Inoltre ho visto che in alcuni punti non mi sono espressa molto bene e mi correggo come meglio posso:
-attraverso la divina comunione con Dio, lo Yoga, che ti permette di seguire diligentemente le altre due vie. Via che ti permette, nella profonda meditazione, di allontanarti dalla coscienza di essere un individuo separato da tutto il resto ( qui l'esempio: Aeglos, Franco, Mukunda, Linda ecc ecc ecc) ed entrare nella consapevolezza di essere il grande spirito immortale che tutto pervade e che si diverte nelle diverse forme.
Poi noto nel mio modo di parlare un assolutismo che può infastidire e mi scuso con i lettori se ho suscitato questo sentimento; Inoltre sono sicura che sarete alla conoscenza di quanto ho detto, magari anche più di me, in quanto ciò che ho detto è basato in maniera particolare sugli insegnamenti del grande Yogananda ed è possibilissimo che voi ne possiate aver estrapolato collegamenti diversi in quanto ognuno vive la sua realtà. Però è sempre interessante condividere.
Un saluto a tutti e in Particolare ad Aeglos che ha avviato l'argomento. 
linda |
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Mukunda
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Spedito - 22/08/2008 : 16:33:55
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Sig.na Linda se vuole lei può modificare i messaggi nonostante li ha già trasmessi. Il messaggio trasmesso può essere modificato o corretto entro 24 ore cliccando su delle piccole icone che ci sono sopra ogni messaggio trasmesso. Nel caso di modifica selezioni l'icona a forma di foglio con sopra la matita, vedrà che ricompare il messaggio originario con la possibilità di variarlo. Saluti - Mukunda - |
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Linda
Australia
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Spedito - 23/08/2008 : 22:22:06
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La ringrazio molto per l'aiuto! Cordali Saluti

Citazione: Originariamente inviato da Mukunda
Sig.na Linda se vuole lei può modificare i messaggi nonostante li ha già trasmessi. Il messaggio trasmesso può essere modificato o corretto entro 24 ore cliccando su delle piccole icone che ci sono sopra ogni messaggio trasmesso. Nel caso di modifica selezioni l'icona a forma di foglio con sopra la matita, vedrà che ricompare il messaggio originario con la possibilità di variarlo. Saluti - Mukunda -
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Modificato da - Linda on 23/08/2008 22:51:22 |
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valdayas
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valdayas
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