Rispondo semplicemente Federico, sono anni che sento queste cose e mi sono debitamente informato:
Yogananda non disse mai che solo la SRF dovesse portare avanti i suoi insegnamenti. Tanto è vero che non esiste uno scritto (originale) che lo attesti. E' stata più volte richiesta da molti una testimonianza scritta su queste cose, ma non è stata mai fornita, per il semplice motivo che non esiste. Se questa cosa fosse stata tanto importante Yogananda non l'avrebbe sicuramente dimenticata.
Yogananda autorizzò (è cosa risaputa a molti) negli anni 40 alcuni discepoli ad insegnare il kriya al di fuori della SRF (Es: Peggy Deitz). La SRF non li ha mai osteggiati (come ad esempio non ha mai osteggiato Davis) perchè Daya Mata sapeva.
E' tradizione indiana ( e Yogananda era indiano) che un discepolo avanzato possa diventare a sua volta un insegnante se ne è in grado. Yogananda (davanti a testimoni) autorizzò, per esempio, Davis a farlo, e probabilmente ne autorizzò altri.
Questa che invece scrivo adesso è la cosa più importante di tutte: Se sai l'inglese, cercati cortesemente sul sito www.abebooks.com (un sito che vende libri usati) un'autobiografia di uno yogi originale del 1946. Ne esiste anche una versione ristampata da Ananda, ma se, come immagino, non ti fidi di loro, cercane una originale. Vedrai che: La SRF è nominata poche volte (nella versione attuale rieditata dall'organizzazione il loro nome è nominato più di 120 volte). Addirittura, e questa è la parte più bella, in un passo durante il quale si cita un discorso tra babaji e Lahiri Mahasaya, Yogananda riportò un'affermazione di Babaji, che più o meno diceva che ogni kriyaban può insegnare il kriya yoga. (Questo è stato scritto e stampato da Yogananda, non lo invento io). Lo stesso passo nella versione attuale dell'autobiografia, ampiamente rieditata dai monaci, dice invece che solo la SRF può farlo. A questo punto, parlando su fatti e non su chiacchiere, mi viene da fare questa considerazione:
Quando Yogananda lasciò il mondo fisico, la SRF si trovò nella situazione classica di qualunque organizzazione che perde il proprio fondatore. (L'ho visto scritto su questo forum, e lo condivido). La SRF è formata oggi come lo era allora da soggetti di chiara origine culturale cristiano/protestante. Il fondamentalismo è parte integrale della cultura di quelle chiese, e si è riflesso sulla gestione della SRF. La SRF ha dovuto, una volta scomparso Yogananda, darsi una legittimità. Da questa necessità sono nate le leggende metropolitane del tipo: solo la SRF è "autorizzata", nessun altro può farlo, ecce cc. Tutte queste cose sono smentite dalla prima versione dell'autobiografia di uno yogi.
Io posseggo una versione dell'autobiografia del 1953, stampata e venduta in Inghilterra. Ricordo di aver fatto caso ad altre differenze sostanziali. Non le ricordo, ma mi hai dato lo spunto di andarla a rileggere.
Ho molto rispetto per il tuo attaccamento alla SRF, da un certo punto di vista sei sicuramente un buon devoto. Non sono però d'accordo con l'aggressività con la quale bolli gli altri come falsi. Non è una cosa solo tua, moltissimi SRF agiscono nello stesso modo.
La mia personale opinione è che sicuramente la SRF sia più vicina di Ananda agli insegnamenti originali di Yogananda, ma sono convinto che nessuno possa più riportarli alla perfezione. D'altro canto sono però convinto che Ananda faccia un buon lavoro. Ci sono sicuramente alcune cose del loro modo di fare che non si confanno alla mia personalità, ma posso sinceramente affermare di aver sempre avuto da loro un buon aiuto sul sentiero.
Il discorso di Davis esce da questo contesto perchè Davis non ha mai detto di riportare gli insegnamenti di Yogananda. Il suo modo di insegnare è sicuramente ispirato a quello del suo Guru, ma ciò che Davis insegna proviene interamente dalla sua spontanea realizzazione. Lui non ha mai detto di rappresentare Yogananda. Ha detto di essere un discepolo di Yogananda, il che è incontestabile. Ovviamente, nessuno può contestare a qualcun altro la legittimità di insegnare qualcosa da lui creato.
Un caro saluto a tutti, e, se possibile, diamoci un taglio con queste cose.
Ciao / Furio |