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lic77
Messaggi 15 |
Spedito - 26/10/2005 : 11:39:46
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| Volevo chiedere alle persone del Forum se questo è il posto adatto (in quanto pubblico) per chiedere consigli sulla tecnica di concentrazione dell'Hong so. Sono uno studente della SRF, però ammetto di avere difficoltà nel praticare tale tecnica... se qualcuno ritiene di potermi rispondere, lasci un messaggio per favore, così scriverò nel dettaglio quali sono i problemi... Questo per non dover aspettare un mese di corrispondenza con il centro madre.. Grazie! |
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bazzo
Italy
Messaggi 153 |
Spedito - 28/10/2005 : 18:20:02
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Citazione: Originariamente inviato da lic77
Volevo chiedere alle persone del Forum se questo è il posto adatto (in quanto pubblico) per chiedere consigli sulla tecnica di concentrazione dell'Hong so. Sono uno studente della SRF, però ammetto di avere difficoltà nel praticare tale tecnica... se qualcuno ritiene di potermi rispondere, lasci un messaggio per favore, così scriverò nel dettaglio quali sono i problemi... Questo per non dover aspettare un mese di corrispondenza con il centro madre.. Grazie!
Ciao. Anch'io avrei dei dubbi circa la tecnica. Forse non sono altro che insicurezze che con la costanza nella pratica si dissolveranno ma mi sarebbe comunque di aiuto parlarne con qualcuno. Furio nel suo sito ha inserito un file in cui spiega come effettuare la tecnica nel modo corretto, purtroppo non sono ancora riuscito a leggerlo visto che in questo mio bidone di pc non ho word!! Appena Furio leggerà il tuo messaggio cmq sono sicuro che te lo indicherà, sempre che non lo abbia già fatto in forma privata. Cmq se ti fa piacere possiamo parlarne. Nel caso secondo me sarebbe meglio scriverci sulle rispettive e_mail visto che l'argomento è a mio avviso piuttosto personale. Un saluto. Marco |
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lic77
Messaggi 15 |
Spedito - 30/10/2005 : 19:25:34
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| Ti ringrazio molto Bazzo per il tuo interessamento, nei prossimi giorni ti scrivo sulla mail privata, quando avro' piu' tempo... Comunque il problema è che un cieco non può guidare un altro cieco (tu stesso dici di avere dei dubbi), nel senso che mi fa molto piacere troavre una persona con cui parlare della tecnica, ma mi piacerebbe che partecipasse anche una persona esperta, che avesse già ottenuto dei risultati... Ribadisco la domanda, non c'è nessuno del forum che possa darci una mano? Se non è il luogo adatto almeno fatemelo sapere per favore... Grazie, Saluti! |
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Mario
Messaggi 4 |
Spedito - 09/11/2005 : 12:06:48
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Caro lic77 vorrei anch'io aiutarti.
C'è una cosa che hai scritto che mi fa pensare: "ma mi piacerebbe che partecipasse anche una persona esperta, che avesse già ottenuto dei risultati... "
Questa tecnica e quella dell’OM sono propedeutiche ai Kriya, quando li conoscerai t’accorgerai che sono come l’”anticamera” a questo luogo meraviglioso che sono appunto i 4 Kriya. Lo scopo di Hong-So è uno solo: quello di acquietare la mente, quello di fare il silenzio dei pensieri. Il fine di tutti gli yoga è quello di “domare” la mente, quello di ridurre il nostro io da arrogante ed ingombrante protagonista al ruolo di strumento umile della Vita Universale. Alla luce di ciò ti esorto a capire come la tua frase indichi che il tuo modo di rapportarti ad Hong-So non sia proprio il più giusto, infatti non si tratta di “raggiungere risultati”, ma di perdere, di lasciare tante cose che abbiamo dentro e che ingombrano la nostra mente-anima. Capisci che se “persegui dei risultati” il tuo io cresce, si gonfia ancora di più, tutto il contrario degli obbiettivi di Hong-So! Noi ricercatori nel cammino dovremo affrontare tutte le bestie che sono simboli di tutti i nostri difetti-peccati, l’ultima, la più difficile è il pavone…. Hong-So è una benefica spugna che ci pulisce la mente…. Non so se sono un esperto di Hong-So, comunque questa tecnica l'ho praticata per tanto tempo, fin dal 1968, secondo me la cosa più importante, anzi l’unica, è quella di farla e non rinunciare mai, lascia stare i risultati, questi non ci riguardano, sono di competenza della Grazia Divina non nostra. Amico-fratello mio ti saluto. Mario
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lic77
Messaggi 15 |
Spedito - 10/11/2005 : 11:19:38
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Caro Mario, per prima cosa ti ringrazio per la tua risposta, che di per se spiega molte cose. Ho capito il senso di non dover perseguire dei risultati a tutti i costi, e questo è già un buon insegnamento. Però ho anche problemi più "pratici" nel senso di più "fisici". Ora mi spiego meglio: un problema recente è il male agli occhi. Infatti cerco di concentrarmi sul punto fra le sopracciglia, come spiegato nelle lezioni, ma primo mi accorgo di sforzare il nervo ottico (o almeno penso) nel tentativo di non abbassare lo sguardo e di non far tremare gli occhi (che non riesco a tenere immobili), secondo per guardare un punto devo incrociare gli occhi e non so se è corretto... Come risultato ho male agli occhi, a volte mal di testa e spesso mi gira la testa... Ecco questa è la questione più urgente... ne ho altre, ma prima vorrei risolvere questa. Spero in un altro vs prezioso aiuto!
Grazie, un caro saluto, Antonio |
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Mario
Messaggi 4 |
Spedito - 10/11/2005 : 12:01:01
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Caro Antonio, son contento che quello che scrivo contribuisca a darti pace ed a perseverare. Per quello che mi riguarda “parlare” con altri ricercatori mi “allarga il cuore”. Allora continuo. Leggere delle tue difficoltà mi fa sorridere perché rivedo ciò che ho passato io, probabilmente tutti devono passare queste prove. Io avevo alcuni problemi, per trovare loro la soluzione dovetti industriarmi così come ho potuto, ora ti espongo come risolsi quello degli occhi nella speranza che ti possa aiutare.
Anch’io ero parecchio confuso su come tenere/dirigere gli occhi. L’intensa energia che mettevo nel concentrarmi sulle luci che vedevo mi portava invariabilmente ad incrociare gli occhi. Inoltre lo sguardo “viaggiava” progressivamente da una parte…. Tutto ciò era snervante e comunque disturbava e demoralizzava. Le lezioni della SRF mi sembravano ambigue, mi sembra che non dicessero esplicitamente di non incrociare gli occhi, però avevo fatto attenzione ad una frase scritta nell’Autobiografia: il maestro di Yogananda rideva dei cosidetti maestri che oltre alle stranezze proprie degli asceti aggiungevano anche quella di essere strabici. Da qui capii che il punto focale, se ce ne doveva essere uno, era all’infinito e non fisicamente alla radice del naso. Comunque risolto lo strabismo rimaneva la tensione dello sguardo….. Per risolvere definitivamente questo problema ed anche tutti gli altri dovetti aspettare parecchio, dovetti aspettare un’evoluzione interna globale. Mi aiutarono molto le riflessioni sulle parole di Ramana Maharshi e di Nisargadatta. Essi sono proprio radicali, concepiscono solo la meta finale del cammino: l’annullamento dell’io. Essi predicano solo una cosa: diventare testimoni non coinvolti di tutti i propri pensieri ed in genere di tutto quello che succede, senza formulare giudizi di sorta. Ebbene il problema degli occhi e delle luci viste si risolse da sé: io testimoniavo ciò che succedeva avendo la pazienza e l’umiltà di accettare quello che succedeva. D’incanto le tensioni finirono e lo sguardo smise di essere un problema. Ora sto calmo e gli occhi anch’essi rimangono calmi….. Ciao
Pace
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lic77
Messaggi 15 |
Spedito - 13/11/2005 : 14:31:42
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Vorrei ringraziarti veramente di cuore per le tue risposte, sembrano una piccola cosa, ma ti assicuro che il solo sapere che c'è stata un'altra persona che ha avuto le mie stesse difficoltà, e che cio' e perfettamente normale all'inizio, mi ha risollevato il morale non di poco!  Allo stesso modo in cui successe a te di essere demoralizzato per le difficoltà incontrate, così capita a me... sai pensavo di sbagliare tutto o di non comprendere a modo, ma ora almeno so che sono "scogli" da superare, e che incontrarli sul cammino sia normale (visto che anche tu hai avuto le stesse difficoltà). Quindi ti rinnovo il ringraziamento x l'incoraggiamento morale (che non è poco).
Allora riassumendo NON devo incrociare gli occhi, in quanto il punto focale non è alla base del naso ma un punto all'infinito, giusto? ma quanto in alto devo dirigere gli occhi? Proprio in questi giorni mi è arrivata la lezione sull'Om. Sembra che bisogni rivolgerli molto in alto, giusto?
Poi avrei un altro dubbio, questo sulla posizione del loto, con la schiena dritta. Mi è facile rilassare il corpo, ma così facendo e rilassando anche le spalle e i muscoli della schiena, quest'ultima tende ad incurvarsi. Volevo chiedere se è necessario rilassare tutto il corpo TRANNE i muscoli della schiena e delle spalle per mantenerla dritta, o se sono io che sbaglio qualcosa nella posizione. Nella posizione del loto è giusto usare dei cuscini sotto al sedere? mi è più facile incrociare le gambe se il sedere è più in alto di quest'ultime...
Scusa ti riempo sempre di domande... ma i dubbi sono tanti...  spero di risentirti ancora con una tua risposta!
ti ringrazio,
Ciao! |
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Mario
Messaggi 4 |
Spedito - 14/11/2005 : 13:34:03
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Caro Antonio, come già saprai non sono un maestro, ma un fratello-ricercatore come te, ora fra compagni di viaggio ci si aiuta…. Io sono qua e lo faccio volentieri, tu non prendere per oro colato, pensa a quello che ti scrivo e trattieni con giudizio quello che ti può servire. Ricordati che puoi scrivere alla SRF, io l’ho fatto e ti assicuro che il monaco che ti risponderà sarà competente.
Ora quello che vado scrivendo è il risultato di 37 anni di sbagli, tentativi e riflessioni. I risultati e le soluzioni trovate sono quindi quelli adatti a me ed ai miei problemi… però leggendo dei tuoi mi sono tanto ritrovato….
Io ho una sola certezza: si deve acquietare la mente! Questo è il vero ed unico obbiettivo da ricercarsi. Questo l’ho veramente capito, tutto il resto o è d’ostacolo a questo o lo promuove.
Hanno scritto che la mente è come il mare, che i pensieri sono le onde sulla sua superficie, che il Sé è la “perla preziosa” sul fondo di questo mare e che la liberazione è immergersi e raggiungere questa perla. Ebbene se non si riesce a vedere la perla è impossibile trovarla e se questa superficie non è calma e limpida non si potrà vedere questo fondo….. Quindi si devono fermare i pensieri!
L’io è l’origine di tutti i pensieri, anzi è il primo pensiero, l’archetipo, il primordiale. Lo Yoga è una storia “negativa”, non “positiva”, negativa perché è un cammino di rinuncia ai pensieri, di rinuncia al proprio io, non è positiva perché non si deve “ottenere”, “raggiungere”, “crescere”…. Sai Antonio perché si dice che il fine dello Yoga è raggiungere la Liberazione? Perché significa realizzare la liberazione dal proprio io! Ricorda Gesù: il male non entra nell’uomo, il male esce dall’uomo. Tutto ciò che ci ostacola non è fuori dall’io, è dentro! Non è colpa degli occhi, della spina dorsale, dei familiari che non ci fanno meditare, il vero problema è il nostro io che si intromette in tutto, che vuole raggiungere tutto, che vuole realizzare, crescere, ottenere addirittura la Liberazione che è l’annullamento dell’io stesso (può un ladro arrestare se stesso?). Attenzione annullamento dell’io significa smettere con un io arrogante malato eternamente di protagonismo e riconoscerlo per quello che è: uno strumento utile e nulla più! Annullamento dell’io non significa rinunciare al mondo, ma finirla con il sentire il proprio canto ed invece finalmente godere del coro universale che è il mondo intero. Non t’immagini quale peso sia il nostro io…..
Allora se questo è il presupposto allora quando si è davanti ad una difficoltà prima di tutto ci si deve chiedere: CHI E’ CHE E’ IN DIFFICOLTA’? Meglio: CHI E’ CHE CREDE CHE CI SIA UNA DIFFICOLTA’? Ci si accorgerà che come sempre c’è un io che ha dei progetti, un io che vuole, un io che pretende, che s’affanna, che ancora una volta non ha pace e non permette che il nostro Centro abbia pace (il nostro vero centro è il cuore non la mente…). L’unico vero pensiero è questo: io chi sono? Sono questo corpo? Perché mi preoccupo di dove metto gli occhi, di quanto storta sia la mia schiena? Perché non capisco che questo corpo non è mio ma della Grazie Divina eterna e presente in tutti anche in questo corpo? Dio creatore ed abitatore di tutti gli atomi dell’universo, Dio che ci sostiene con la sua mano, che sa benissimo del nostro stato (molto più di noi), che se calmeremo questo turbinio di pensieri che ci affligge, che ci sfinisce, ci mostrerà la strada semplice per agire nel modo migliore…. I miei problemi li ho risolti così: lasciar perdere tutti i perfezionismi, avere l’umiltà di accogliere tutti i propri limiti, guardare, ascoltare nel perfetto silenzio interiore tutto quello che capita, che Dio mette sulla nostra strada, lasciarsi fare e quindi essere strumento immediato dell’azione migliore che solo Dio sa. E’ il solito discorso: si deve smettere di sentirsi protagonisti ed essere testimoni spassionati, il nostro corpo farà il gesto migliore che si dovrà fare.
Sono contento che tu possa fare la posizione del loto, per me munito di un’ossatura molto forte e di un apparato muscolare rigido è sempre stato proibitivo. Ho smesso di lagnarmi, il mio corpo è così, Dio vuole che dall’entità che risponde al nome di Mario vengano fatte certe esperienze! Mi piacerebbe volare, avere le ali ma non le ho! E non per questo penso che una rondine sia migliore di me (beh, per quello che riguarda la liberta da un io che s’è mostrato sempre inaffidabile e tanto ingombrante son tentato di pensare alla rondine come ad una creatura molto superiore a me….). Ti dicevo niente loto per me, anzi neppure niente meditazione su una sedia perché la schiena mi si arcua sempre, ed allora? Mi son costruito una sedia composta da un sedile inclinato in avanti ed un inginocchiatoio per puntare le ginocchia e quindi non scivolare in avanti (tutto adeguatamente imbottito….). Solo così la mia spina dorsale naturalmente mantiene le due lordosi naturali, quella cervicale e quella lombare, infatti schiena diritta significa spina che mantiene la sua natura di arco composto da tre curve: cervicale in avanti, dorsale indietro e lombare in avanti…. Lo so, Yogananda non ha parlato di sedili inclinati ed inginocchiatoi, ma io solo così riesco a stare rilassato…. Ti consiglio di valutare bene se sia il caso di praticare le tecniche di Yogananda con il loto, mi sembra di capire che questa posizione ti procuri preoccupazioni e tensioni….. Così pure la faccenda dello sguardo, ti vedo preoccupato di realizzare nel migliore modo le tecniche, però questa preoccupazione ti dà tensione e sicuramente ti ostacola non poco nel raggiungimento della pace. Hong-So ed OM sono le due tecniche propedeutiche ai Kriya, esse sono ti tipo passivo, cioè esse servono al raggiungimento della calma, dell’atteggiamento all’ascolto (del respiro e dei suoni astrali). Con esse non si deve fare nulla. Sono tecniche non attive ma ricettive: tu con esse devi raggiungere una grande calma ed una grande pace, il loro scopo fondamentale è calmare la mente e rendere capaci di mettersi in ascolto. Poi con i Kriya si dovrà essere attivi: una respirazione particolare, un’attenzione dinamica sulla spina dorsale… Non stare a romperti l’anima con mille preoccupazioni, osserva e calmati, solo allora gli occhi troveranno la loro pace e lo sguardo si situerà nella posizione dovuta. Ricorda che gli occhi riflettono l’agitazione del pensiero…. Ora ti saluto e permettimi di aggiungere un’ultima cosa: ti sembrerà di fare male, di sbagliare tutto, ma non fare l’unico vero errore: smettere di praticare! Pace e Speranza
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Franco_An
Messaggi 506 |
Spedito - 14/11/2005 : 15:43:02
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Citazione: Originariamente inviato da Mario
Ti dicevo niente loto per me, anzi neppure niente meditazione su una sedia perché la schiena mi si arcua sempre, ed allora? Mi son costruito una sedia composta da un sedile inclinato in avanti ed un inginocchiatoio per puntare le ginocchia e quindi non scivolare in avanti (tutto adeguatamente imbottito….).
Caro Mario, anche io ho adottato un sistema simile da diversi anni, ho comprato una sedia "ergonomica" che e' anche regolabile come inclinazione e altezza, e' fantastica ed economica, ce ne sono di tutti i colori e modelli, basta andare presso qualsiasi centro commerciale, la consiglio personalmente a tutti quanti!
Qualche immagine: http://www.cercaincasa.com/img/3403_554180.jpg http://www.fattorini.it/images/isedia.jpg
Fra l'altro mi ricordo che sia la SRF che Ananda forniscono vari supporti per la meditazione, fra questi anche uno sgabellino basculante molto basso, si sta in ginocchio per terra e ci si siede su questo sgabellino, praticamente quasi la stessa posizione che hai indicato e che si ottiene sedendo sulla sedia ergonomica.
Comunque Yogananda insegnava a meditare sulla sedia perche' gli occidentali non erano abituati a sedere nella posizione del loto, mentre in india tradizionalmente si mangia sedendo cosi' e si fanno tutte le varie attivita', quindi il fisico e' natualmente abituato ed elasticizzato per quella posizione. L'importante e' poter mantenere la schiena dritta naturalmente e senza sforzi, poi se si sta seduti nella posizione del loto, su una sedia o su una poltrona non fa differenza.
Concordo con te con il discorso della troppa perfezione, a volte il desiderio di perfezione e' uno dei piu' grandi ostacoli alla meditazione, si vuole fare talmente bene ogni dettaglio che ci si concentra piu' sulla "cerimonia" che sulla vera meditazione.
Complimenti per tutto il resto che hai scritto!
A presto
Franco
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Marco
Italy
Messaggi 56 |
Spedito - 04/01/2006 : 20:35:18
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Ciao lic 77, volevo dirti una cosa, sperando di esserti utile nel problema di cui parliri,riguardante il fastidio agli occhi quando ti concentri nel punto tra le sopracciglie :non bisogna assolutamente avvertire fastidio o dolore concentrandosi nel punto tra le sopracciglia! Gli occhi non vanno incrociati; "La vita di uno yogi è già abbastanza singolare di per se,ci mancherebbe solo fargli venire gli occhi strabici!"(dice Yukteswar ironicamente). Gli occhi vanno leggermente alzati in su, e tenuti leggermente convergenti (ma senza arrivare al fastidio!). Se hai fastidio vuol dire che stai esagerando e forzando più del dovuto. Per quanto riguarda la posizione (di cui mi sembra parli in altri punti);essa deve essere comoda e non dare fastidio. Se no come fai a concentrarti? Se adotti la posizione del loto, può aiutarti un cuscino, finchè non diventa comoda; in alternativa vi è Siddhasana, ottima posizione che ti consiglio vivamente. Altrimenti una sedia va diciamo altrettanto bene. Se hai altri dubbi, sono a disposizione per quanto è nelle mie possibilità e conoscenze. Nella speranza di esserti stato, anche minimamente utile, ti saluto e ti auguro buona pratica.
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Modificato da - Marco on 04/01/2006 20:43:53 |
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lic77
Messaggi 15 |
Spedito - 06/01/2006 : 20:41:54
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Ciao Marco, e grazie per i tuoi consigli!
Per quanto riguarda la posizione ti volevo chiedere se riesci a descrivere la Siddhasana o mandarmi un link dove sia descritta, perchè non la conosco... grazie...
Per gli occhi... beh... sto ancora combattendo la mia battaglia.. nel senso che devo ancora trovare la posizione esatta.. però almeno i mal di testa sono spariti.. si vede che il mio nervo ottico non era proprio abituato!!! Ora proverò anche questo atteggiamento più soft, ma la realtà è che, forse, sforzare gli occhi è un metodo per essere più concentrato su quel punto, altrimenti mi accorgo che scendono verso il basso... è un po' come forzarli li.. e funziona un poco anche per la concentrazione, rimango più centrato su un punto, alrimenti vago per lidi strani  A parte gli scherzi penso di aver capito che forse solo la pratica mi darà una risposta..
Comunque grazie ancora per il vostro prezioso aiuto!
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Marco
Italy
Messaggi 56 |
Spedito - 12/01/2006 : 13:27:28
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Caro Lic77,io credo che tu abbia un approccio un pò troppo duro con la meditazione. Credo che tutto (posizione, concentrazione,ecc.) si debba svolgere in maniera più dolce. Vedi,anche per quanto riguarda i pensieri, che ovviamente ci sono, a volte vanno e vengono; non bisogna forzarsi più di tanto ad eliminarli a tutti i costi. Mi raccomando di smettere la posizione degli occhi non appena avverti fastidio,può essere pericoloso forzare più di tanto. Mi permetto di darti questi consigli perchè mi porto sulle spalle circa 20 anni di pratica meditativa, con errori e tentativi nel trovare le migliori soluzioni ai problemi. La Posizione perfetta o Siddhasana è un pò difficile da spiegarti a parole; ma ogni libro di yoga (hata yoga) ne possiede la descrizione. Essa viene considerata come tra le migliori, se non la migliore, per la meditazione. Ma la mia opinione però è che la comodità nella meditazione è la cosa più importante;per cui se una posizione particolare non riesce comoda,è senza dubbio preferibile la normale sedia, come consigliava Yogananda. Purtroppo noi occidentali, a meno che non pratichiamo un pò di hata yoga, abbiamo sempre maggiori difficoltà con le posizioni indiane. Un abbraccio
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Modificato da - Marco on 12/01/2006 13:34:36 |
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franci75
Italy
Messaggi 9 |
Spedito - 15/10/2007 : 17:38:53
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[quote]Originariamente inviato da Mario
Caro Antonio,
"Io ho una sola certezza: si deve acquietare la mente!"
"Ricorda Gesù: il male non entra nell’uomo, il male esce dall’uomo. Tutto ciò che ci ostacola non è fuori dall’io, è dentro! Non è colpa degli occhi, della spina dorsale, dei familiari che non ci fanno meditare, il vero problema è il nostro io che si intromette in tutto, che vuole raggiungere tutto, che vuole realizzare, crescere, ottenere addirittura la Liberazione che è l’annullamento dell’io stesso (può un ladro arrestare se stesso?)."
Caro Mario, vero è proprio così, il nostro io riesce sempre a farti trovare scuse per fare altro che la meditazione o anche gli esercizi di ricarica. In se anche il pc, se non usato bene, diventa una trappola!
Un saluto franci
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Mukunda
Messaggi 1006 |
Spedito - 15/10/2007 : 18:37:38
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Citazione di Mario Citazione: Le lezioni della SRF mi sembravano ambigue, mi sembra che non dicessero esplicitamente di non incrociare gli occhi
Le lezioni della SRF sono più che chiare, sono state composte da Paramahansa Yogananda. Evidentemente, più che storcere gli occhi, non si dovrebbe distorcere ciò che è scritto nelle lezioni. |
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marco86
Italy
Messaggi 27 |
Spedito - 05/07/2008 : 01:30:04
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| Andiamo Mukunda, non ti sembra di essere un po troppo duro... non volevano mica essere una mancanza di rispetto a Yogananda le parole di Mario. |
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valdayas
Messaggi 64656 |
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