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pasqualestabile
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Spedito - 26/12/2011 : 03:16:31
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mi permetto di condividere un mio pensiero derivato dalla mia umile esperienza meditativa. QUello che ho imparato dalle parole del Guru è che non bisogna guardare alla meditazione come una possibilità di sviluppare poteri, ma ad avvicinarci il più possibile alla percezione di Dio e della sua Coscienza cosmica...i fenomeni e le esperienze che ne derivano sono solo una conseguenza... Se non si sviluppa una profonda devozione nei confronti di Dio è difficile fare progressi nella meditazione. Dice inoltre P.Y che quando durante e dopo la meditazione ci sentiamo pervasi da un brivido e sensazione di pace vuol dire che abbiamo provato la brezza della gioia Divina, e quindi in quei casi la meditaizone si può ritenere profonda. All'ìnizio pensavo anch'io più ai fenomeni paranormali, ma capitava spesso che mi suggestionavo a tal punto ,o ero talmente preso dall'osservare determinate percezioni che mi riusciva impossibile staccare la mente e tuffarmi nello spirito....che è la cosa più difficile per chi comincia a meditare. |
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