Ciao a tutti!
Porto a vostra conoscenza una bella storia, non so se sia vera o meno, ma è illuminante ed è anche un buon argomento di conversazione, e in alcuni casi anche un ottimo argomento di replica.
Buona lettura!
Un giorno durante un'assemblea in un'aula magna di un'università in Germania, un professore ateo iniziò a fare un ragionamento su Dio, disse agli studenti: "Quanti di voi credono in Dio? ... Secondo voi Dio ha creato tutto l'universo? ... Ha creato veramente tutto tutto?"
Alcuni studenti qua e là risposero di si.
Allora il professore aggiunse: "Se ha creato tutto, ha creato anche il male, gli assassini, la guerra, eccetera. Secondo il principio per cui noi siamo anche quello di cui siamo fatti e che produciamo, allora Dio stesso è anche il male".
Gli studenti iniziarono a borbottare fra di loro, e il professore fece per andarsene via soddisfatto del suo ragionamento logico, e per aver dimostrato per l'ennesima volta che la credenza in Dio è solo un'illusione del tutto falsa e piena di paradossi logici.
Prima che il professore uscisse, un ragazzo si alzò in piedi nel bel mezzo dell'aula magna gremita di persone, e disse: "Professore... una domanda... lei ha mai sentito freddo? Secondo lei esiste il freddo?"
Il professore: "Certamente! Stamattina quando sono uscito per venire qui la strada era una lastra di ghiaccio... Il freddo esiste sicuramente!"
Lo studente rispose: "Non è vero che esiste il freddo, in fisica noi abbiamo studiato che possiamo solamente misurare il calore, il freddo è l'assenza di calore, non esiste infatti un metodo per misurare la quantità di freddo. Allo stesso modo non esiste il buio, perché se noi sigilliamo una stanza in modo che il sole non vi possa entrare e non ci sia neanche una lampadina accesa, possiamo al massimo registrare l'assenza della luce, se avessimo infatti uno strumento che misura la luce, potremmo vedere che indica zero. Ma non possiamo costruire uno strumento che misura la quantità di buio, perché finiremmo sempre per basare il tutto sulla quantità di luce che c'è."
Il professore indignato replicò: "Ma cosa c'entra questo con il male?? Il male esiste nel mondo, ci sono persone che uccidono altre persone, ci sono le guerre, e questo è un dato di fatto!"
Quindi il giovane studente precisò meglio il suo discorso: "Il male si può paragonare all'assenza di luce in una stanza, e al freddo in conseguenza alla mancanza di calore. Il cuore dell'uomo in cui alberga il male è come la stanza con le finestre chiuse dove non entra il sole. E questa luce nel cuore dell'uomo è Dio. Il male nell'uomo e nel mondo è la mancanza dell'Amore di Dio."
A questo punto tutta l'aula magna scoppiò in un fragoroso applauso e il professore imbarazzato non seppe più come replicare e se ne andò.
Nell'aula era presente anche il rettore dell'università, che assisteva all'assemblea. Questi fece un cenno per zittire gli studenti e disse: "Ragazzo! Come ti chiami?"
Il giovane ragazzo rispose: "Signor rettore, mi chiamo Albert Einsten."
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