| Furio |
Inviata - 05/11/2006 : 23:14:38 Si può scaricare un libretto sul mio sito www.kriyayoga.it (nella pagina apposita). La base dell'immaginazione (o visualizzazione) creativa è più o meno questa:
Ciò che ci succede nella vita è una proiezione del nostro stato interiore di coscienza. Cambiando quello, si cambiano le circostanze. Esiste un "sotto-attributo" di Dio (come descrizione è impropria, ma più o meno è così) che si chiama "Mente Universale", che tende a rispondere agli stati mentali individuali, mettendo in essere (nelle vite degli individui stessi) circostanze corrispondenti. In poche parole, sperimentiamo (esteriormente) ciò che siamo (interiormente).
Se potessimo dividere in percentuale la nostra mente, vedremmo che è cosciente per il 5% (o meno) e inconscia (o - come qualcuno dice - subconscia) per il resto. La quasi totalità di fobie, paure, convinzioni radicate e quant'altro, si trova nella parte inconscia della mente. Per poter cambiare lo stato di coscienza di una persona, bisogna quindi influenzare principalmente quella parte della mente. La mente inconscia si influenza - per esempio - attraverso la ripetizione. Uno stato mentale - ad esempio - negativo al quale si permette di prevalere, finisce per entrare nell'inconscio e a radicarsi. Lo stesso è per le abitudini; esistono abitudini distruttive talmente radicate nell'inconscio difficilissime da eliminare. Non casualmente, nelle lezioni SRF Yogananda ha dedicato pagine intere a parlare del potere delle abitudini.
Facciamo un esempio: Quando avete imparato a guidare una macchina, prestavate attenzione a tutto ciò che l'istruttore vi diceva e pensavate coscientemente a tutto ciò che facevate. Con il tempo tutti i movimenti inerenti la guida di una vettura sono diventati "automatici", ossia sono entrati nella parte inconscia della vostra mente. La mente cosciente discrimina (distingue), quella inconscia no. Alcune cose, a volte, bypassano addirittura la mente cosciente per entrare direttamente in quella inconscia. La pubblicità televisiva e la PNL, per esempio, lavorano a questo livello.
Ritornando ai principi della visualizzazione: Visualizzando (ossia creando immagini mentali) con la certezza (è questa la parte più difficile) che ciò che si visualizza sia vero, si condiziona (o suggestiona se preferite) la parte inconscia della mente. Una volta che il lavoro è stato fatto bene, la mente universale inizia a rispondere (con i suoi tempi) al nuovo stato di coscienza creato. le applicazioni di questa scienza sono infinite.
Più semplici della visualizzazione creativa sono le affermazioni (come insegnava Yogananda) che funzionano con lo stesso identico principio.
Se volete che ve lo spieghi meglio, contattatemi privatamente. ciao
Leggi un pò, medita di più, pensa a Dio tutto il tempo (P. Yogananda) |
| Germana |
Inviata - 11/01/2006 : 21:32:58 Ciao Furio, il libro di Davis ce l'ho già, l'ho scaricato da questo o dal tuo sito, non ricordo. Non sono però riuscita a comprenderlo sino in fondo, cercavo quindi qualcos'altro o, meglio ancora, una chiave di lettura per il testo di Davis. grazie ancora Germana |