Edmond Halley

di Andrea Cardito

Nella storia della scienza molti sono i personaggi che hanno reso un contributo rilevante per la conquista di grandi risultati.
Uno in particolare desta in me un grande affetto, parlo di Edmond Halley, sì proprio lo scopritore della famosa cometa, la scienza ricorda Halley anche per altre particolari scoperte qui di seguito è riportata una sintesi della sua vita:

Edmond Halley nacque in Inghilterra nel 1656 e mori nel 1742, Halley era sia un astronomo sia un geologo. di Halley sono famosi nella storia i suoi studi sulle maree, ma anche la famosa scoperta della cometa nel passaggio del 1682, ma la grande scoperta effettiva fu l’aver calcolato l’orbita di quella cometa e previsto il ritorno per l’anno 1758 cosa che si dimostrò esatta, fu in grado di calcolarne l’orbita applicando le leggi della meccanica celeste, ha lui è attribuita una formula sulla lievitazione barometrica, e la scoperta dell’ammasso di stelle conosciuto come “ammasso d’Ercole”. Scoprì che alcune stelle che prima si pensassero fisse in realtà possedevano un moto proprio. Infine tradusse un testo di Geometria di Apollonio.

La grande figura di Halley è ricordata soprattutto come grande Amico di Newton, infatti, Halley spronò Newton a pubblicare i “Principia” il libro che rappresentava, dalla sua uscita alla rivoluzione relativistica di Einstein, una vera e propria bibbia dello scienziato in esso erano racchiuse tante di quelle nozioni, di fisica e matematica, che a quel tempo solo alcune decine di persone erano in grado di carpirne i segreti più profondi.
Halley oltre a spronare Newton si prese il carico delle spese economiche di pubblicazione del libro, e che come possiamo immaginare nel 1600 non era impresa facile come adesso. Halley credeva nel progetto di Newton e fino alla fine rimase suo amico senza mai tradirlo, cosa assai grande visto il carattere chiuso di Newton, ma di Newton parleremo un’altra volta.
Per concludere questa scheda su Halley ritengo opportuno ringraziarlo per aver dato alla storia Newton, solo grazie a lui l’umanità é stata in grado di decollare (nel vero senso del termine) verso un futuro tecnologico.
Vorrei infine dedicargli la frase detta da Neil Armistrong quando poggiò per la prima volta il piede sulla Luna:
Un piccolo passo per un uomo
Un Grande passo per l’umanità.

 

HOME PAGE