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pasqualestabile

Messaggi 262

Spedito - 04/02/2011 :  05:13:45  Mostra profilo  Rispondi allegando il testo
Ciao a tutti.
mi interessa proporvi l'argomento 2012, sapere cosa ne pensate o se avete notizie cose dette dai Maestri autorealizzati al riguardo.
Dato che tanti profeti della storia...Cayce,Malachia,Nostradamus...i maya(che non sbagliano may...!)Lo spostamento dei poli magnetici della Terra dimostrato scientificamente...ed i continui disastri naturali quali Tzunamy,terremoti(Haity e tanti altri),alluvioni,uragani(L'ultimo quello Australiano previsto a breve...),Vulcani in eruzione...è vero che sono fenomeni periodici che si sono sempre verificati....ma la loro frequenza e violenza è aumentata a dismisura negli ultimi anni!
Sry Yukteswar ha parlato delle ere ed ha detto che tra qualche millennio di anni tutte le persone della Terra saranno capaci di utilizzare la telepatia,ma non ha parlato mi sembra di Cataclismi imminenti.
Grazie a tutti...
In divina amicizia!

omgayatri

Messaggi 104

Spedito - 04/02/2011 :  08:58:35  Mostra profilo  Rispondi allegando il testo
Hai provato a cercare "2012" sul motore di ricerca del forum?
http://www.guruji.it/forum/search.asp
Escono fuori "solo" qualche centinaio di messaggi...
Comunque il 2012 è solo una bufala di dimensioni colossali, un business per i profeti new age da 4 soldi e i giacobbo della situazione, è stato tutto sfatato e non è vero niente di tutto quel che si dice, le catastrofi ci sono sempre state, ogni anno ci sono terremoti, inondazioni, uragani (da quando esiste la terra), solo che più c'è informazione e più aumentano le notizie (anche quelle cattive) e ci si focalizza sulle cose brutte che accadono, neanche l'anno è giusto a causa di errori di calcolo e compensi nel calendario avvenuti negli anni per correggere errori vari, quindi per quanto mi riguarda l'argomento è chiuso.
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nikita

Messaggi 39

Spedito - 04/02/2011 :  22:38:15  Mostra profilo  Rispondi allegando il testo
Ben trovati e un caro saluto a tutti!

Concordo pienamente su quanto detto da omgayatri e aggiungerei anche che, personalmente, non ritengo utile alla mia evoluzione spirituale dover sprecare un solo neurone sull'argomento della discussione.

Non sono una fanatica, ma preferisco consumare le mie sinapsi su argomenti di più elevato tenore filosofico e spirituale, che ci ha così generosamente lasciato il nostro Guruji e che mi permetto di sottoporvi in quanto - oltre a ricavarne un piacere personale - mi sembrano in "sintonia" anche con questo argomento - seppure a un livello più profondo.

Naturalmente, nei brani di seguito, si parla di interpretazione delle Sacre Scritture ma vedrete, che leggendo bene "tra le righe", si potrebbero trovare dei suggerimenti su come combattere le facili suggestioni originate dalle nostre più infantili "credenze", a scapito della vera conoscenza della cosa ancora più sconosciuta dell'universo - cioè il fenomeno della Coscienza umana!
Buona lettura

Nikita

_____________________________________________________________________________________________

da :LA STORIA DELLA CREAZIONE
di Paramhansa Yogananda

COME TROVARE LA VERITA'
_____________________________

Tutte le cose belle e degne sono generalmente nascoste entro le miniere del segreto.
Rare gemme si trovano in posti inaccessibili e ogni cosa degna deve essere scavata dal suolo col piccone della comprensione e della saggezza. Le verità contenute nella Bibbia, fissate nelle scritture della Genesi, ci raccontano gli inizi della creazione. Ma pochi le comprendono, perché non sanno come percepire o intraprendere la verità.
L'oceano può essere pronto a riversarsi in una tazza, ma la tazza può contenere solo la quantità corrispondente alla sua capienza. Così la verità è nascosta qui nella Bibbia, ma la gente dall'intelligenza limitata non può comprendere, perché non sa come
trovarla e non cerca di guardare sotto alla superficie. Noi dobbiamo cercare di scoprire come si fa.
La domanda da porsi non è: "Che cos'è la verità?" ma: "Come possiamo afferrare la verità?". Per esempio: il metodo o i principi per applicare le leggi di Patanjali nello scoprire le verità nascoste nei puri insegnamenti universali delle Scritture, non offuscate dalle limitazioni imposte dalle nostre opinioni personali, è di vivere quegli insegnamenti nella vita. Io chiesi ad un furfante se avesse letto la Bibbia Cristiana.
Rispose: "l'ho letta un centinaio di volte, signore; so tutto quello che contiene"."
Ahimè" replicai "non ne sai niente perché sei sempre ancora un furfante".
Questa è la ragione per cui nell'antica India, i Veda e la Bibbia Indù (la Bhagavad Gita) non furono scritti per secoli. Si trasmettevano a voce da un devoto discepolo ad un altro e solo pochi ne conoscevano tutta la verità. Agli altri si rivelava soltanto
quello che potevano capire e realizzare in quel dato momento della loro evoluzione. Ai nostri giorni, ogni libro sullo Yoga, ogni scrittura o Bibbia possono essere comprati per pochi soldi e ingoiati intellettualmente con poca fatica; ma il divorare delle idee
assortite sulle Scritture senza digerirle, crea soltanto un'insaziata avidità di altri libri e altre idee: il risultato è un'indigestione cronica di idee non assimilate spiritualmente.
Un uomo assetato una volta si recò presso un lago e alla sua vista ebbe voglia di bere tutta l'acqua che conteneva.
Ma ben presto si accorse che non gli era possibile ingoiare più di quanto poteva contenere il suo piccolo stomaco. Così intorno al grande lago della verità stanno molti filosofi e ricercatori che aspirano a berne tutte le acque e a farne propri tutti i misteri;
ma purtroppo essi non sanno che non è possibile fare ciò. Per bere tutte le acque del lago della verità , bisogna avere una comprensione di capienza identica.
I filosofi occidentali hanno sempre assunto per certo che la verità possa essere conosciuta mediante la dialettica ed il ragionamento. Kant fu il primo a chiedersi se l'uomo possedesse le facoltà necessarie per conoscere veramente la verità. Tutte le credenza devono essere accuratamente scrutate.
Si deve evitare un eccesso di studio. Lo studio indiscriminato di libri religiosi scritti da novizi, o da entusiasti non provati, risulta il più delle volte un polpettone fatto d'immaginazione, sfoghi emotivi e realizzazioni diluite.
La filosofia Yoga di Patanjali (contenuta nello Yoga Sutras di Patanjali), la Bibbia Cristiana, la bibbia Indù (Bhagavad Gita) e pochi altri libri scritti da uomini realizzati, devono essere studiati poco alla volta e meditati per ore o giorni di seguito.
Il tempo migliore per leggere le scritture è dopo avere meditato quando l'intuizione è risvegliata.
I libri spirituali non vanno letti come leggereste un romanzo. Essi dovrebbero invece costituire un'ispirazione costante, perché danno nutrimento spirituale perpetuo e mentre li masticate, ne otterrete una quantità, sempre maggiori del succo della verità in esse nascoste. Il mio Maestro m'insegnò come percepirle. Un giorno mi disse che non mi avrebbe insegnato più nulla: "Va' e studia le Scritture"; disse: "in qualsiasi punto aprirai quei libri, li comprenderai". Ogni periodo, ogni capitolo di uno studio intellettuale delle Scritture deve trarre sostanza da una realizzazione corrispondente, poi si legga e si realizzi un pochino di più, e così via.

COME PERCEPIRE LA VERITA'
_____________________________

Qual'è il modo di mettere alla prova la verità delle Scritture? Come potete stabilire quale Bibbia sia vera? Abbiamo la Bibbia indù, la Bibbia maomettana e la Bibbia cristiana. Come potete sapere per certo che esse contengono la verità? Molte cose in esse non sono la verità, perché sono il prodotto di cattive traduzioni ripetute e fatte da uomini che non avevano realizzazione spirituale. Il fatto che tante persone credono ad una data asserzione non è evidenza sufficiente che si tratti della verità. A volte un solo uomo sa più del mondo intero (Colombo diceva che la terra era rotonda, ma
nessuno gli credeva). La maggioranza è di solito come un gregge di pecore. Se ad una di esse sorge il desiderio di saltare la rupe, tutto il gregge salterà con essa.
Vi sono due metodi per percepire la verità: quello intellettuale e l'intuitivo. Il metodo intellettuale dipende per sua conoscenza dalle percezioni dei sensi e dell'intelligenza.
Se voi basate i vostri concetti della verità sulle percezioni dei sensi, la conclusione che ne traete può essere errata. I nostri sensi sono tutti limitati, perciò non possiamo percepire la verità intellettualmente, se non in misura limitata.
Come abbiamo asserito più sopra, l'intelligenza viene limitata e perfino fuorviata dalle percezioni sensorie. Per esempio: se vediamo del fumo su una collina distante ne concludiamo che là vi sia un fuoco; però andando verso quella collina, forse ci accorgiamo che si trattava solo di una nube di polvere. Perciò diciamo che l'apparenza
della verità (il fenomeno) può essere conosciuta mediante l'intelligenza, ma il noumeno, cioè la verità stessa, può essere conosciuto soltanto per mezzo dell'intuizione.
Noi constatiamo che tutta la conoscenza tratta da interferenze dipende dai dati forniti dai sensi. Se quei dati sono falsi, la conclusione è errata.
Perciò la ragione non può provare la verità di alcuna Bibbia. Inoltre, i sensi che abbiamo sono così limitati che ci ingannano continuamente. Voi vedete solo ciò che il limitato potere dei vostri occhi vi permette di vedere. Udite solo certe vibrazioni,
poiché il campo dell'udito ha dei limiti ben stabiliti.

L'INTUIZIONE NON SBAGLIA MAI
_________________________________

D'altra parte l'intuizione si sviluppa durante la meditazione e perciò non può sbagliare mai; ma questo potere è rimasto in massima parte latente in noi. La coscienza dell'esistere nasce dall'intuizione. Non abbisogna di ragionamenti o di dimostrazioni
per sapere che esistiamo. L'intuizione è quella forza che mette alla prova la verità.
Dovete sentire -realizzare- la verità prima di poter sapere che è vera. Ciò che appare vero alla ragione ed alla percezione sensoria non è sempre effettivamente vero.
L'unico modo per conoscere la verità è di realizzarla intuitivamente. Per conoscere l'atomo dovete divenire atomo. Dovete divenire ciò che volete conoscere. Potete forse conoscere il gusto dello zucchero senza assaggiarlo? No! Così è per il metafisico, che
deve sperimentare ogni cosa in sé stesso.
Lo scienziato sperimenta invece con tutte le cose al di fuori di sé. Intuizione non significa autosufficienza, o cieca fede nelle vostre opinioni; ma un calmo ragionamento più un calmo sentire possono portare all'intuizione se guidati dalla meditazione.. Perciò più meditate e ragionate in stato di calma, più intuizioni avrete.
Per mettere alla prova la verità bisogna sperimentarla intuitivamente. Tutta la
filosofia orientale si basa sull'esperienza intuitiva. Per quanto intellettuali siate: nella realizzazione spirituale potete essere ancora bambini. Dovete "realizzare" la verità voi stessi. Questo è il potere mediante il quale dobbiamo esaminare le scritture.
* * *
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nikita

Messaggi 39

Spedito - 23/02/2011 :  20:44:40  Mostra profilo  Rispondi allegando il testo
Ormai non mi stupisco più di nulla…
La mente acutissima di Guruji pare abbia una risposta precisa per ogni cosa…
E’ proprio leggendo le parole o i discorsi del nostro Paramhansaji, che ho trovato una sintesi abbastanza realistica - risonante sia in antichissime conoscenze vediche, sia nei modernissimi studi della Psicologia e della Fisica - sui meccanismi consci e incosci della coscienza individuale e collettiva dell’umanità - capaci di influenzare fenomenologie originate ai limiti dei confini di due mondi, tra materialità e spiritualità.

Cioè una sorta di retroazione circolare che - a seconda delle pulsioni inconsce di vita o di morte predominanti nelle varie ere attraversate dall’umanità - ridefiniscono l'ambiente, il contesto fisico-geologico più idoneo in cui essa in generale si “costringe” a muoversi - come risposta karmica, matematicamente definita dalla maggiore “carica” di odio o di amore che gli esseri sensienti possono esprimere nei confronti di se stessi, degli altri e quindi del “mondo esterno” che è appunto – ormai anche a detta di molti Fisici avanzati - l’estensione energetica più grossolana del proprio pensiero o interiorità.

Insomma! Pare che quando l’umanità proietta o “vibra” amore e pace per se stessa, in armonia col mondo e con la Coscienza universale, dal mondo gliene ritorni pace, armonia, serenità, benessere e costruttività.
Viceversa, quando sul mondo predomina la proiezione individuale o collettiva della carica di odio, quindi dell’ottusa ignoranza, la risposta del mondo sarà solo distruttività…

Tutto sommato, leggendo quanto di seguito ho riportato, mi è valsa la pena di impiegare qualche neurone alla ricerca di una Verità intuitiva così lucidamente svelata da Guruji, che può chiarirci un po’ le idee su certi “argomenti”…

Un caro saluto a tutti, buona lettura, nikita
°°°°°°°°°°


(tratto da “Il Divino Romanzo” di Paramhansa Yogananda)

La fine del mondo

Primo tempio della Self-Realization Fellowship,
Encinitas, California, 26 maggio 1940

Considerando le attuali condizioni dell'umanità, potete ben capire perché io abbia scelto come argomento la 'fine del mondo'. Il mio discorso vi aiuterà a comprendere molte cose che devono ancora accadere.

Quando studiamo gli avvenimenti presenti e passati, il nostro punto di vista è determinato dall'impressione più o meno chiara che tali eventi esercitano sulla nostra coscienza. La gente giudica ciò che accade in funzione del proprio modo di vivere e dei limiti della propria mentalità e della propria intelligenza. L'egoismo, i pregiudizi, l'odio e la collera impediscono la vera comprensione dei fatti e dei misteri della vita.

Solo attraverso la comunione con Dio possiamo comprendere le sue leggi divine che sono ovunque all'opera. Malgrado il modo crudele e dissacrante in cui l'uomo ha contribuito alla distruzione del creato, vedremo comunque che il male distrugge se stesso e che il potere di Dio avanza sfidando ogni resistenza.

La fine del mondo ha diverse connotazioni. In primo luogo deve essere esaminato il significato letterale del termine. In questo senso, la fine del mondo è di due tipi: dissoluzione parziale e dissoluzione completa. Dovrà passare molto, molto tempo prima che avvenga la dissoluzione completa.

Eppure, periodicamente, qualche gruppo di fanatici predice che il mondo sta per finire. Pochi anni fa i giornali hanno parlato di una setta di New York il cui leader, fuorviato da una fobia mentale o immaginazione, aveva terrorizzato i seguaci con una predizione del genere. Coloro che cercano di fare presa sui propri fedeli con il timore, non sono veri maestri. Dovremmo essere sempre mossi dalla saggezza e non dalla paura.

Per tornare alla mia storia, i membri di quella setta si prepararono all'imminente olocausto. Regalarono le loro proprietà e andarono con il maestro sulla cima di una montagna ad aspettare la fine del mondo.

Aspettarono e aspettarono. Passarono parecchi giorni, e i morsi della fame aumentavano. Non succedeva niente e, finalmente, si arresero. Dovettero poi intraprendere numerose azioni legali per rientrare in possesso delle loro proprietà.

Questo è solo uno dei casi in cui la gente è stata messa in allarme da predizioni di guerre o di altre gravi calamità, che il più delle volte si dimostrano false profezie. Ad ogni modo non dobbiamo spaventarci. Dopo tutto, che cos'è la vita? È un sogno passeggero. La morte è soltanto un sonno e un ulteriore sogno. Quando il sogno finisce, non esiste più.
Alla luce di tale consapevolezza, non mi rattristo per coloro che muoiono sui campi di battaglia, perché per loro il sogno della tortura è finito per sempre. Ma soffro per i feriti, perché il dolore è un incubo terribile. Molto spesso la mia mente non è qui; vado lontano sui campi di battaglia europei. Quando vi dico queste cose, o se vi raccontassi altre esperienze insolite, potreste pensare che soffro di una forma di immaginazione sfrenata; ma non è così.

Naturalmente, è difficile credere che altri possano percepire cose che noi non percepiamo Ma se viveste per anni nel mondo mentale, da cui Dio trae i sogni della creazione, e vi serviste continuamente dei divini poteri della mente, tutti i misteri della creazione di Dio si rivelerebbero anche ai vostri occhi.

Le azioni dell'uomo, buone o cattive, influiscono sull'armonioso equilibrio della terra In genere, la dissoluzione parziale del mondo è provocata dalle azioni cattive compiute dagli esseri umani.

Se tutti cominciassimo a combattere servendoci di materiali esplosivi, grazie a questa azione diretta potremmo distruggere radicalmente il mondo civilizzato. E forse, se insistessimo con accanimento, riusciremmo anche a disintegrare completamente il nostro pianeta! Dio ha dato all'uomo sia il potere di distruggere sia il potere di creare. Noi abbiamo reso il mondo molto bello ma possiamo anche distruggerlo.

Quando profaniamo la terra, l'ambiente subisce un cambiamento violento, chiamato dissoluzione parziale. Tali sconvolgimenti si sono ripetuti molte volte, e un esempio è il diluvio di Noè. Queste distruzioni parziali sono dovute alle azioni sbagliate e all'ignoranza dell'umanità. Non dovete credere che gli avvenimenti terreni procedano automaticamente all'insaputa di Dio, e che le azioni dell'uomo non influiscano sul funzionamento delle sue leggi cosmiche.

Tutte le cose accadute nel corso dei millenni sono registrate nell'etere. Le vibrazioni del male che l'umanità trasmette nell'etere sconvolgono il normale e armonico equilibrio della terra. Quando la terra è particolarmente oppressa dalle malattie e dal male, tali perturbazioni eteriche la costringono ad arrendersi ai terremoti, alle inondazioni e ad altre calamità naturali.

La stessa cosa accade quando vivete troppo a lungo in modo sbagliato; nel vostro corpo cominciano a manifestarsi varie disarmonie nonché alcune malattie particolari.

La malattia non è una punizione, è un veleno che voi stessi producete nel corpo, e il Signore vuole che ve ne liberiate. Ma troppo spesso, quando cercate di eliminarlo, l'organismo è ormai troppo compromesso e sopravviene la morte.

Così, proprio come il corpo umano, anche la terra è affetta da disarmonie e malattie, perché le azioni congiunte di tutti gli esseri, in tutto il mondo, influiscono negativamente sul nostro pianeta. Non ci sono dubbi in proposito.
Le buone e le cattive condizioni karmiche create dall'uomo determinano e influenzano il clima; agiscono sui venti e sugli oceani e persino sulla struttura stessa della terra tanto da provocare, a volte, terribili terremoti. L'odio, la collera, il male che diffondiamo nel mondo, l'angoscia e la ribellione che suscitano, disturbano la forza magnetica della terra, come l'elettricità statica nell'etere.

Le devastazioni causate da questa guerra sono un esempio della dissoluzione parziale del mondo, che si è tradotta nella distruzione di vite, di denaro, di case. Sotto molti aspetti è peggiore del diluvio universale, è un diluvio di fuoco e di sangue. Ma una cosa è incoraggiante: il buon karma dell'umanità è superiore al cattivo karma. Se così non fosse, le vibrazioni negative farebbero esplodere la terra.

Contrariamente alle apparenze, la terra sta attraversando un ciclo ascendente e il bene trionferà.

I cicli della terra Il mondo può essere considerato un organismo vivente la cui vita ha una durata stabilita in anticipo. Noi siamo i figli della grande madre terra. Succhiamo dal suo seno per prendere una parte del cibo che produce e ci nutriamo dell'ossigeno, della luce del sole e dell'acqua della sua atmosfera.

Anche la madre terra attraversa, come noi, la giovinezza, la mezza età, la vecchiaia, la morte e la reincarnazione. Esiste la madre terra giovane, la madre terra di mezza età e la madre terra anziana. La terra muore nella dissoluzione parziale e si reincarna per dare agli esseri umani nuova vita, nuova forza e un nuovo ambiente in cui poter consumare il loro karma. La terra ha subìto la dissoluzione parziale e la reincarnazione molte volte, ma morirà completamente solo quando si dissolverà nuovamente in Dio.

Vi illustrerò brevemente i cicli di vita della terra.
Ogni ciclo si divide in quattro yuga o ere, e dura 24.000 anni di cui 12.000 anni in fase ascendente verso l'illuminazione crescente, e 12.000 anni in fase discendente verso l'ignoranza e il materialismo crescenti.

Ognuno di questi semi-cicli è chiamato Daiva Yuga. La terra ha già attraversato molti cicli completi dall'alba della creazione. Le quattro ere di ogni Daiva Yuga sono: il Kali Yuga, l'era oscura o materialistica; il Dvapara Yuga, l'era elettrica o atomica; il Treta Yuga, l'era mentale, e il Satya Yuga, l'era della verità o dell'illuminazione.
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