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 GEsù

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R E V I S I O N E     D E L L A     D I S C U S S I O N E
valentina Inviata - 03/02/2008 : 17:08:59
Ciao a tutti!

Sono capitata sul vostro sito, sul vostro forum, ho letto, le discussioni, e ciò che veniva detto di Benigni.

"Il comico ha puntato il dito nei confronti di tutte quelle religioni che predicano l'allontanamento dei sensi per la gloria e l'avanzamento spirituale"

Ho letto diverse cose, diversi dibattiti, rivisto le foto di Paramahansaji, e mi sono sentita di raccontarvi la mia storia.

Ho 27 anni. A 18 anni ho iniziato a seguire Paramahansa Yogananda. Ho fatto meditazione per diversi anni, gli esercizi, ho frequentato un centro SRF, ho ricevuto il Kriya...a Milano, nel 2001, da un monaco SRF, tempo dopo, ho incontrato GEsù, e quindi mi sono convertita, o meglio riconvertita perché ero già stata battezzata etc, al cattolicesimo.
Si cerca di salire...ma Dio è sceso, sceso davvero, Gesù è nell'Eucaristia !!! E mi ha cambiato la vita, davvero.

Non c'é paragone con la meditazione, lì c'é sempre qualcosa da raggiungere..in fondo, avvertivo anche la durezza di questo...devi raggiungere...si...ci sono dei bei momenti...Dio ascolta le preghiere, ma....ma... Ma.

Ho capito che il Cristianesimo, il cattolicesimo, non è contro il corpo. In me c'era una sottile, distacco corpo - spirito, con la meditazione, perchè la mente tenta il predominio sul corpo. Ma l'uomo è unità. Dio ci ha creati con questo corpo. La mente deve andare con il corpo, CON lo spirito, con il cuore...insieme.

E poi, un rischio è l'orgoglio, già, perché....il farcela da soli...il meditare per raggiungere...anche con le migliori intenzioni di amore verso Dio...oppure l'autogiudizio, non sempre equilibrato, la difficoltà fisica, ...perché è nell'agire stesso del meditare per raggiungere..nel concepire il fatto di dover salire per, che c'è sempre dover fare per...fare per...fare per ...se non fai per non ottieni....e la Grazia dov'é? L'uomo che vuole raggiungere Dio, a volte non si accorge che non si lascia amare da Dio.

Dio è Amore Misericordioso!
Il che non significa "evviva spassiamocela"..però è Amore Misericordioso, non il genitore cattivo che " devi fare per..se no non mi raggiungi".
Questa è una logica umana.
GEsù ci ha redenti con il Suo Sangue!!


Uno dei Sacramenti è la confessione..lì Gesù, Dio, lo Spirito Santo, lava, purifica, perdona...:-)

Credevo alla reincarnazione. Ora non più.

Allora i poveri in Africa , nelle parti del mondo..che hanno fatto di male? C'è un passo del vangelo che dice:
"
E passando vide un uomo cieco fin dalla nascita. E i suoi discepoli gli domandarono:"Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, per esser nato cieco?" Rispose Gesù:"né lui ha peccato, né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. (Giovanni capitolo 9 versetto 1-4)

Beh, come possiamo noi giudicare altri uomini? Anche la vita più disgraziata ha un senso, ha da costruire l'opera di Dio.
e dice anche

Mt 5,1-12a

Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.



Rispetto alla Chiesa, anche lì....diciamo che anche io non amavo le gerarchie etc etc...però poi Gesù fa scoprire ciò che non si riesce a capire...e anche lo Spirito Santo....Che c'é davvero, e il Papa non è una carica così tanto per...!
GEsù Cristo ha detto " Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa" (Matteo, capitolo 16, versetto 18)

Che poi la Chiesa è fatta di uomini che come uomini hanno commesso errori,..., hanno fatto cose brutte anche, come uomini siam d'accordo, che si vedono umanamente cose buone e cose cattive, è vero, ma ciò non toglie che custodisce la Rivelazione di Cristo.

La Chiesa è fatta di molti ordini, di molte persone, è in cammino, con l'umanità stessa..., ma come mai da Millenni è lì? C'è il Cristo, il Messia, c'é Gesù.
E' nell'Eucaristia.
Se fosse solo per gli uomini, per noi uomini fragili, sarebbe crollata pochi anni dopo la Sua morte...


Una cosa che mi ha fatto pensare, è che non dobbiamo dare per scontato ciò che grazie al cristianesimo abbiamo qui. Dove non c 'é niente, si muore davvero di fame, e non ci sono strutture, nulla, per aiutare i giovani, chi ha bisogno...., ma anche sotto altri aspetti, ho la sensazione che li diamo troppo per scontati, se fossi nata in India per strada, capite bene come è più difficile fare certi discorsi.

Mi sono guardata intorno....e i bambini che vivono in strada? Cosa dire di loro?

come possono loro "elevarsi?", come dire ad un africano, ad un povero dei bassifondi di una qualsiasi città del mondo...di fare meditazione?

ma anche alla nostra nonna....!!:-), Come dire alla nostra nonna, al bambino con handicap, ...di elevarsi....anche per una questione fisica, loro che fanno? Serie B?

beh queste sono considerazioni che mi sono fatta....

Si fa meditazione in un luogo intriso di cristianesimo, di cattolicesimo, dove ci sono delle sicurezze materiali, dove se c'è un bambino per strada che muore di fame nessuno si sogna di dire " è il suo karma"...ma se non fosse così....?!

Dio è sceso. Gesù Cristo è lì per tutto, poveri e ricchi, belli e brutti, sani e malati, dotati e meno dotati, intelligenti e meno intelligenti, vecchi e bambini...e durante la Messa sono tutti lì...per andare da Lui...è l'umanità tutta, accettata, amata, così com'è. :-)

Solo i Sacramenti mi hanno dato la pace che cercavo con la meditazione, perché c'é Dio.

Forse tanti sacerdoti vi hanno deluso, come a me mi avevano deluso, ma Cristo è lì...gli uomini sono uomini, siamo tutti incasinati, uomin ifragili, la Chiesa è un pò come un'ospedale, c'é il medico santo e quello meno santo, quello che vi posso dire, è che i Sacramenti mi hanno cambiato la vita definitivamente, e ricolciliato con la Chiesa.
Anche concretamente, è stato rimesso ordine nei sentimenti, nella mia vita, che non mi ero accorta ma c'erano cose che no n andavano, e davvero la mia anima è stata guarita , curata...e prima con la meditazione era impossibile,...l'uomo ha tante ferite, tante cose dentro....e diciamocelo, spesso non si conosce affatto, a volte con la meditazione si aprono anche dei baratri, si..si sta bene...ma non sempre, le persone che hanno problematiche di vita possono stare male, che poi tutti in un modo o nell'altro abbiamo qualcosa che non va.
Dio ascolta le preghiere, così ascolta le meditazioni sincere...ma Gesù è il Salvatore!

Gesù Cristo è nell'Eucaristia!! è Dio!! Io che mi sforzavo..con meditazioni lunghe, come voi, vi dico, davvero, come diceva Santo Antonio di Padova, Lui è sceso, così umile, davvero così umile, nella mangiatoia...il Natale...!! E' lì!! E' lì per noi!! Non c'è bisogno di salire..e magari rischiare di perdersi.. per trovare un'immagine di Dio, rievocarlo nel nostro povero e affranto spirito, che a volte non riesce nemmeno ad immaginarselo Dio...

Ricordo i Natali e le Pasque alla SRF...le meditazioni lunghe...è bella questa dedizione per GEsù...ma il punto è: GEsù chi è ? Dov'é?

Il cristianesimo originario....attenzione alle riletture, l'Eucaristia!!Cristo è nell'Eucaristia!! Altrimenti non vi spieghereste perché nel cristianesimo non si sostituisce il tutto con il kriya yoga.

Gesù dice " Io sono la Via, la Verità, la Vita". Nessuno viene al Padre, se non per mezzo di me." (Giovanni, capitolo 14, versetto 6)

Con Gesù ho scoperto che la relizzazione di sé è possibile perché Lui è Dio.

Tante cose nella mia vita hanno finalmente trovato un senso, un equilibrio, anche cose brutte sono andate via per sempre, ho trovato una pace insperata, poi tutta la vita è una strada, però è diverso ora.

Forme di meditazione, negli ordini monastici cristiani, ci sono, ci sono state, la conoscenza del corpo, di tecniche per pregare con più profondità, come può essere il kriya, non è sbagliata in sé, ma non può sostituire i Sacramenti, né distorcere il cristianesimo, il cattolicesimo e i suoi insegnamenti, l'ho imparato nella concretezza della mia vita.

Conosco bene l'astrologia, l'ho studiata, e anche su questo punto, di cui trovo rimandi nel forum, e verso la quale c'è molto interesse, mi sento di dire che non va staccata da Cristo. I Magi erano astrologi, e vanno da Gesù...Grazie ai Sacramenti, francamente, non ho avuto più molto bisogno di trovare risposte nella'astrologia, ok, la conosco, è come un test di personalità...ma ciò che dona lo Spirito Santo, ciò che dona GEsù ,è molto più delle risposte che trovavo solo leggendo la carta natale...è il filo conduttore della vita, l'armonia con il cosmo intero, con sé e con tutto...tutto si collega, finalmente, scopri che tutto ciò che avevi fatto, in Dio acquista un senso, la propia vita, i sogni, i l futuro, e allora, questa si che è vera libertà! :-)
Questa è la mia esperienza.

Paramahansaji, ho un buon ricordo di lui, lo ringrazio della sua passione per Dio, ha dato una sua bella testimonianza e aiutato le persone a rivolgere il pensiero a Dio, era un uomo, lo so, o quantomeno immagino, non lo vedete solo così, anche io non lo vedevo solo così, ma come indù era parte della sua cultura, e non poteva che credere alla reincarnazione, alle sue pratiche, a tutto ciò che si portava dietro dalla sua cultura, ha ricevuto i sacramenti iniziatici della sua religione, era un monaco della sua religione, che segue la linea, la tradizione, il credo, dei guru etc, per quanto affascinato, da Gesù, dai vangeli, per quanto ha cercato di capirli, non ha ricevuto i Sacramenti cristiani, quindi, come poteva capire che CRISTO è sceso davvero? Era un buonissimo monaco nella sua tradizione.

Con il Kriya, ha sicuramente aiutato tanta gente a pregare Dio, il kriya è il dono della sua tradizione religiosa, però,
Gesù è il Messia, e,come nel vangelo, ha portato scompiglio in ciò che già esisteva, perchè Lui è il Cristo. E nell'Eucaristia è presente davvero.
E' stata data all'uomo una GRANDE Consolazione, quella cioé di avere Dio con noi, l'EMMANUELE. E..considerato il grande travaglio, dei poveri cercatori di Dio, che con afflizione cercano l'illuminazione...è un Dono della cui Misericordia dobbiamo solo ringraziare Dio.

Bisogna avere fiducia in sé stessi... tutti questi uomini, innamorati di Dio hanno fatto anche del bene, come ciascuno di noi può fare del bene o del male, amare Dio o no, però sono uomini, come me, come voi, uomini, solo e semplicemente uomini...come me, come voi...
Quando si ama, si vuole bene a qualcuno, ad un maestro, so che non è bello sentire queste cose, però, ciascuno di noi è prezioso agli occhi di Dio.

Gesù dice " Ma voi non vogliate essere chiamati maestri, perché uno solo è il vostro Maestro, e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno sulla terra padre vostro, perchè uno solo è il vostro Padre, quello che è nei cieli". (Matteo, capitolo 23, versetto 8)

Questo no n è dire che Paramahansa fosse in mala fede, assolutamente no, semplicemente, Paramahansa, Sri Yukteswar etc , sono nati nella loro tradizione spirituale, l'India,quindi per loro era normale, appunto, avere la tradizione dei maestri, dei guru,la reincarnazione, fa parte del loro percorso, è una questione culturale.

Ma GEsù Cristo è il Messia, E' una Misericordia davvero infinita!!!...l'Essere vicino alle miserie dell'uomo, da parte di Dio.

Voglio discutere, con voi, tutto qui, sono capitata su questo forum, e ho sentito importante raccontarvi il mio percorso...perdonatemi, non voglio convincere nessuno, sono appassionata perché raccontarvi la mia esperienza lo sento doveroso, ho fatto la meditazione insegnatami dalla SRF per anni, ho preso il Kriya Yoga, incontrato i monaci SRF, ho frequentato un centro SRF, ognuno può pensarla come vuole, però ogni tanto è bello anche parlarne.


E ditemi la vostra...:-), cosa ne pensate....se volete discuterne..., è uno scambio di vita, di pensieri, di opinioni.

Alla SRF..spesso si usava salutare "in divine friendship", quindi in divina amicizia, ciao a tutti.
:-)
Valentina artistic08@libero.it

30   U L T I M E      R I S P O S T E    (Ultimi inserimenti)
valentina Inviata - 15/02/2013 : 00:19:36


GEsù, confidiamo in TE!!


Davvero, dobbiamo avere Fede in Lui, in Dio e nello Spirito Santo, sapendo che GEsù ha promesso che le porte degli inferi non prevarranno sulla Chiesa.
L'ha detto Lui.

E pregare per Benedetto XVI, che è un uomo, che vedeva scemare fortemente le sue forze fisiche, e per amore ha pensato che qualcun altro sia meglio di lui, per governare la Chiesa...sarà Dio a giudicarlo, preghiamo per lui come persona, e per il suo successore, con fiducia che lo Spirito di Dio ha le sue Vie, e le Sue strade e che, soprattutto, come GEsù ha detto
"Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte
degli inferi non prevarranno contro di essa" ( Mt. 16- 14-18)...
se la chiesa ha passato il medioevo che voglio dire...cosa non si faceva in quell'epoca..!!
..le porte degli inferi non prevarranno pur nei vari casini , mali,divisioni,peccato, umani.

:-)




valentina Inviata - 12/02/2013 : 11:10:11


Ciao!!
ecco il link giusto a GEsù di Nazareth, la grande storia

http://www.youtube.com/watch?v=ZbKdUjpjbUA

grazie ricercatore!:-)
valentina Inviata - 21/01/2013 : 23:30:43
grazie Balarama per queste citazioni e riflessioni sulla sapienza

:-)
Balarama Inviata - 18/01/2013 : 10:36:03
A questo banchetto sono invitati tutti senza distinzione, perché l'invito risuona nei punti più alti della città (cfr. Prv 9,3), ma risponderanno solo coloro che pensano di non avere ancora trovato la sapienza e sono perciò perennemente tesi nell'ascolto e nell'apprendimento (cfr. Prv 9,4). Coloro che si credono già sapienti ascoltano ma non apprendono, mangiano ma non assimilano. Rimangono perciò sempre fermi al medesimo punto e non progrediscono oltre.
Dio si compiace di chi si decide a chiedergli la sapienza come prima e più importante ricchezza; chi cerca la sapienza dimostra già con questo di essere un saggio, anche se soggettivamente non ritiene affatto di esserlo (cfr. Sir 39,1-11). Al contrario: "Il beffardo ricerca la sapienza, ma invano" (Prv 14,6); "E' troppo alta la sapienza per lo stolto" (Prv 24,7); "Gli stolti disprezzano la sapienza" (Prv 1,7). Nell'AT la figura del saggio per antonomasia è quella di Salomone, figlio di Davide. Prima di ascendere al trono, egli si ritira in preghiera nel tempio di Gabaon e si rivolge al Signore con queste parole: "Concedi al tuo servo un cuore docile che sappia rendere giustizia al tuo popolo" (1 Re 3,9). La narrazione continua dicendo che al Signore piacque che Salomone avesse chiesto la saggezza nel governare e non avesse chiesto gloria, ricchezza e potenza o la morte dei nemici. Però, dal momento che Salomone ha chiesto la chiesto la cosa più importante, Dio gli garantisce anche le cose che lui non aveva chiesto: gloria, ricchezza e potenza. Gesù riaffermerà ancora una volta questa verità per tutti i suoi discepoli, dicendo: "Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e il resto vi sarà dato in aggiunta" (Mt 6,33).
valentina Inviata - 01/01/2013 : 18:51:27

anzi..dimenticavo...buon 2013 a tutti!!
nella pace di Dio!

valentina Inviata - 01/01/2013 : 18:50:23

mannaggia... non si vede?...era un documentario andato in onda giovedì 20 dicembre su raitre...nel ciclo la grande storia...beh, questo è il trailer su you tube :-)



http://www.youtube.com/watch?v=Uma7CKJVMzo

saluti!!
n/a Inviata - 29/12/2012 : 11:33:03
Balarama Inviata - 29/12/2012 : 10:55:10
Possa essere ogni giorno natale per tutti, possa il nostro ego essere crocifisso e morire per rinascere, in realtà niente muore, la nostra vera natura è Divina lo è da sempre.
Sankara :"Brahma Satyam Jagan Mithya Jivo Brahmaiva Na Aparah" , cioè "Solo il Brahman Assoluto è reale; questo mondo è irreale; e il Jiva o anima individuale (= Atman) non è differente dal Brahman."
Apocalisse, 3,21 Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono.
Giovanni, 8,28 Disse allora Gesù: Quando avrete inalzato il figlio dell' uomo, allora saprete che io sono lui.
Genesi, 1,27 Cosi Dio creò l' uomo a sua immagine, ad immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò
Giovanni 1,12 A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome,
valentina Inviata - 26/12/2012 : 22:33:25

Buon Natale!

segnalo questo bel documentario GEsù di Nazareth, andato in onda giovedì 20 dicembre su raitre

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-17f854cf-57d1-48de-acf0-a26

un abbraccio a tutti

valentina
valentina Inviata - 16/08/2012 : 16:42:54
ciao !!

verissimo! Grazie per averlo ricordato!Conoscevo di Giobbe, oggi l'ho preso in mano, è davvero colmo di... tanto!

http://www.youtube.com/watch?v=fCPhqBQURps&feature=related
n/a Inviata - 16/08/2012 : 09:54:18
valentina Inviata - 19/04/2012 : 21:58:51
bellissimi :-)
n/a Inviata - 17/04/2012 : 13:51:28
valentina Inviata - 08/04/2012 : 19:13:41

Ciaooo!!!
manco da un pò..scusate!! sono stata un pò presa e mancavo dal sito da un pò!!

grazie per la passione nelle discussioni..la passione delle tante domande, del fervore, credo sia sintomo di vera ricerca, di vera sete di Dio, oggi è Pasqua...e vi auguro,come auguro a me, un luminoso cammino, ricco di REsurrezioni interiori :-))


ghibli Inviata - 20/03/2012 : 19:36:50
Citazione:
Originariamente inviato da Fedelciel

Il discorso serio da fare, volendo dare fiducia a Gesù e ne esiste certo il motivo, é semmai quello di metterci alla ricerca della via spirituale di Gesù

Federico







Su questo sono d'accordo, anche se il percorso spirituale di uno non credo si riveli alla fine mai uguale a quello di un altro, benché la meta da raggiungere è la stessa.
Fedelciel Inviata - 18/03/2012 : 23:45:16
La salvezza dell'umanità, secondo me, non risiede solo nell'impegno verso i valori insegnatici da Gesù, con la fede in Dio ed in Gesù ,difatti siamo troppo deboli psichicamente ed anche fisicamente (affannati come siamo dal lavoro e dalle innumerveloli cose che abbiamo fatto e relativi bisogni cche ci siamo creati ed i relativi impegni) per tirarci fuori con il credo e la fede dalle sofferenze della vita e dalle perversioni rese possibili delle innumerevoli tentazioni. Andate a vedere nelle svariate comunità di recupero o di assistenza per rendervi conto dei drammi della gente, osservate cosa accade in Africa , la carestia e le battaglie, osservate come siamo più propensi a risolvere i nostri confitti con le bombe piuttosto che con il dialogo , ma anche potete ascoltare i drammi che vive la gente comune a noi vicina , anche nel nostro condominio e se non li vive oggi li troverete che li vivranno domani, cioé la sofferenza anche garve é praticamente cosa certa..come dire che l'umanità, così come sta camminando, pare éssere sempre più sulla rotta della sua fine che non su quella del suo "regno dei cieli sulla terra"


Gesù fu una persona spirituale ed insegnò di certo ciò che dava la pienezza della realizzazione umana, una vita in se stessa, noi realizzati in noi stessi,non in relazione alle cose esteriori ( bevete l'acqua che disseta in eterno e mangiate il pane che sazia in eterno..sono le parole di Gesù che attestano questa vita realizzata in se stessa senza i desideri e bisogni materiali ) ciò é proprio dell'esperienza Divina,della Luce Divina propria delle vie spirituali del Sanatana Dharma ,( il piacere si ma il bisogno no, il bisogno crea dipendanza il piacere invece è libertà) il potere di questa vita divina anche sulla persona e sulla vita e verso tutto ciò che le concerne é immenso, é molto positivo, ma questa via spirituale di Gesù non si vede, ma si vedono solo i suoi insegnamenti morali; manca ,non ci é pervenuta, allora tutte le parole ed i concetti verso Gesù sono privi di un senso, manca qualcosa di davvero importante. Chi capisce Jogananda dovrebbe anche capire queste realtà.

Il discorso serio da fare, volendo dare fiducia a Gesù e ne esiste certo il motivo, é semmai quello di metterci alla ricerca della via spirituale di Gesù che deve essere stata smarrita nei secoli, oppure anche mi sembra molto valida a questo fine la via classica della Bakhti ove troviamo un grande esempio nei centri di Babaji in tante nazioni del mondo,a che le vie di Sai Baba,non conosoco bene la via di Yogananda che pure ho apprezzato molto nei Suoi testi, questi difatti sono tutti maestri cristici cioé sono coerenti con l'amore , con il senso umano,con la pace, con la giustizia, con la vita e con la gioia di vita.Una via che anche mi sembra anche valida é la meditazioneVita.

Federico



ghibli Inviata - 15/03/2012 : 11:35:07
Sarà anche come dici ma sinceramente questa salvezza nei nostri confronti non la vedo, le sofferenze dell'umanità sono uguali a prima se non peggiorate, i peccati che compiamo sono uguali a prima se non peggiori, nella Bibbia si dice a più riprese che sarebbe arrivato presto il giorno finale della resa del mondo nel senso di fine con la seguente rinascita, si dice che presto molto presto si sarebbe verificato, ma sono passati 2.000 anni e ancora non si è verificato nulla, le cose sono uguali a prima anzi x me peggiorate ma anche solo uguali a prima già basta per pensare che nulla è cambiato, dove sta questa salvezza dell'umanità, io non la vedo, sarò forse cieco mentre tu o altri come te vedono questa salvezza e la percepiscono io non la vedo né l'ho mai vista, vedo soltanto che le cose sono restate immutate, il mondo va avanti per la sua strada come è sempre successo, nulla ma proprio nulla pare, dico pare, essere cambiato, se poi ci sono stati dei cambiamenti così sottili che bisogna saperli percepire io non li colgo, sarà che sono molto sottili, troppo sottili forse, boh, non saprei cos'altro dire, cmq potete dare anche 8.000 spiegazioni della crocifissione ma se vediamo il mondo sempre lo stesso coi suoi peccati e sofferenze a gogò come possiamo dire che le cose sono cambiate? Il mondo esteriore fa parte del TUTTO COSMICO e se si cambia interiormente dando una proiezione diversa del mondo esteriore e di ciò che vediamo coi nostri occhi allora forse potremmo dire di vedere il mondo cambiato, ma asserire che Gesù con la sua crocifissione abbia portato la fine della sofferenza e dei peccati dell'umanità in questo mondo nel qui e ora mi sembra davvero una grossa baggianata checché ne dicano e ne spieghino tutti i meastri che volete, e come tu puoi rispondermi che io non ci ho capito niente così potrebbe fare chiunque che la pensa come me dicendoti che sei tu a non aver capito niente, qui non si tratta di fare la parte del ladrone che dice a Gesù perché non salvi te stesso dalla croce, io posso anche comprendere che Gesù sulla croce mentre lo flagellavano e lo inchiodavano lui non soffriva perché se illuminato non poteva soffrire come avrebbe sofferto un non-illuminato, ma da qui a dire che ha salvato l'umanità dai peccati e dalle sofferenze non trova alcun riscontro nella dura realtà quotidiana né lo ha mai trovato e né lo troverà mai, e non perché lo dico io ma perché lo dice la realtà di tutti i giorni da 2.000 anni dal momento della sua scomparsa tutto è rimasto inalterato, bello e brutto buono e cattivo sarà sempre inalterato, è il gioco degli opposti che danzano nel loro modo senza il quale il mondo e l'esistenza non potrebbe esistere, tutto è energia, i poli opposti sono energie che si attraggono si incontrano e si annullano a vicenda, quindi ci sarà sempre il buono e il cattivo, fa parte dell'esistenza e nessun Gesù potrà mai annullare questo gioco cosmico salvandoci dalla sofferenza, io penso che Gesù sia uno dei tanti personaggi illuminati che ci sono stati nel mondo, dal Buddha a tutti gli altri, a Maometto mentre battagliava e uccideva a fil di spada e a Krisha mentre giocava con le sue Gopi e diceva al suo Arjuna di non farsi problemi a uccidere perché quello era il suo mestiere di guerriero e quello doveva fare perché la vita era un gioco e non si moriva per davvero perché la morte non esiste ma esiste semplicemente un corpo fisico che quando si muore lo si lascia per andare altrove a proseguire la propria strada cosmica, per me non ci sono salvezze di sofferenze e di peccati da parte di nessuno, c'è solo l'esistenza e il qui e ora come verità inoppugnabile, e c'è l'illuminazione da conseguire se ci si riesce e lì sapremo cosa provava Gesù quando lo crocifiggevano o cosa provava Buddha sotto il suo albero Bodh Gaya quando meditava o quali erano i significati delle parole di Krishna quando diceva a Arjuna di non farsi problemi a uccidere perché la vita che noi percepiamo è solo un gioco che viviamo in modo temporaneo, con questo non voglio dire che si deve uccidere non interpretate male le mie parole, voglio dire che la vita va presa per quello che è e per quello che ci passa momento x momento, non esistono salvezze dai peccati e dalle sofferenze da parte di nessuno, esiste la salvezza dalla sofferenza e dal peccato se capiamo che la vita è solo un gioco temporaneo e se la prendiamo così abbandoneremo anche tutte le sofferenze dettate dall'avidità dall'ira e quant'altro di affine, io la penso così, forse saranno pensieri di una persona non-illuminata, cioè me, ma sono anche pensieri di persone considerate illuminate, concetti che io reputo affidabili, magari in futuro potrò anche cambiare idea perché se muta l'interiore muterà anche la priezione esteriore, ma per il momento non riesco a vedere altro, ovviamente chi non la pensa come me già so che mi considererà cieco, me ne farò una ragione, e cmq voglio chiudere citando Gesù che diceva "Il regno di Dio è dentro di te, cercalo", ed è quello sto facendo, e diceva di essere il figlio di Dio, come lo siamo tutti, siamo tutti figli di Dio, cioè dell'esistenza, e siamo pure l'esistenza stessa perché siamo parte del Tutto.

Se poi spostiamo la direzione del concetto di Gesù che ci ha salvati dalla sofferenza e dai peccati facendoci capire che quando arriviamo a comprendere che il regno di Dio è dentro di noi siamo salvi da ogni peccato e sofferenza (cmq tutte illusioni, i peccati e le sofferenze sono illusioni perché intangibili e dettate dalla mente, mi riferisco alle sofferenze mentali e non fisiche) allora Gesù aveva ragione, facendoci comprendere questo ci ha salvati sì dalle sofferenze e dai peccati, quando mai lo comprenderemo...
pasqualestabile Inviata - 15/03/2012 : 02:10:28
è troppo facile scagliarsi contro i problemi della società ed attribuirli a Gesù...Sembra quasi che invece di cogliere il significato della sua crocifissione siamo impegnati a razionalizzare la nostra mancata liberazione trovandone un pessimo alibi!
Primo: la causa dei disagi che viviamo è solo nostra, siamo noi gli artefici del nostro destino!
Secondo: Se Gesù era interessato alla salvezza terrena come tu credi avrebbe salvato sè stesso!
Terzo:Invece di pensare al karma di un tale avatar preoccupiamoci del nostro.
Quarto: Se Dio voleva regalarci la liberazione senza che noi la meritassimo non sarebbe stato più giusto.
Quinto: Non hai capito il vero significato della vita di Gesù e del suo sacrificio.
Sesto: Le tue sono simili alle parole pronunciate da uno dei due ladroni che vennero crocifissi al fianco di Gesù, che gli dicevano:" Se sei il Figlio di Dio perchè non scendi dalla croce e ti salvi?!".

Lo stesso Guru spiega bene il significato della Crocifissione in diversi libri.
ghibli Inviata - 10/03/2012 : 22:05:01
Vorrei poter capire una cosa:

Se Gesù soffrì per noi,

se la sua sofferenza rappresentò la nostra salvezza,

se la sofferenza di Gesù è diventata la salvezza di tutti noi,

perché l'umanità continua a soffrire?

Se lui ha sofferto per noi,

se la sua crocifissione è stata l'espiazione della nostra colpa e dei nostri peccati,

perché la colpa, i peccati e la sofferenza continuano?

Non può essere che la sua crocifissione sia stato l'ultimo stadio molto intensificato del suo karma che lo liberava da rinascite corporee future perché ormai illuminato?

Insomma io non vedo tutta questa salvezza nei nostri confronti in questa vita,

l'umanità è colma di sofferenze come lo era quando lui era in vita se non di più,

anzi forse è persino aumentata la sofferenza, sicuramente è aumentata,

quindi?

Va bè se parliamo di salvezza nell'aldilà è troppo facile come risposta,

ma se non vado errato si parlava di salvezza anche nel di qua oltre che nell'aldilà, e di salvezze nel di qua non ne vedo sinceramente...

Qualcuno potrebbe farmi comprendere questo passaggio che mi sfugge?

Grazie sin da ora per le eventuali risposte.
ghibli Inviata - 03/03/2012 : 10:09:34
Guarda Valentina, se le Scritture fossero state redatte da Cristo stesso avrei potuto darti ragione sul fatto di seguirle x illuminarsi e realizzarsi, purtroppo non è così e te lo dice anche Sant'Agostino, il quale nel momento in cui ha compreso la vita eterna e si è illuminato e realizzato saprai sicuram. cosa ha fatto: ha smesso di scrivere e analizzare le scritture, ha smesso di dire ogni parola, a quel punto ha dichiarato ok mi sono illuminato so cos'è l'eternità e non ho più nulla da dire a riguardo perché nulla si può dire, e in ciò intendeva anche affermare - evidentem. - che non sono le scritture la via, altrim. avrebbe detto a tutti di essersi illuminato grazie ad esse e avrebbe cercato con ogni mezzo di farcelo capire continuando con la sua analisi delle scritture, invece no, a quel punto ha detto basta con tutte le parole e gli scritti, si è ritirato nel suo silenzio in attesa del cambio involucro corporale. Le scritture checché ne vogliate dire che sono state ispirate dallo Spirito Santo restano pur sempre creazioni dell'uomo, e quando ci mette le mani l'uomo si sa che è tutto falsificato e manipolato. Spiegatemi come mai Gesù non ha preso un papiro e non si è messo a scrivere ciò che pensava e predicava? Se non sapeva scrivere c'era sicuram. chi lo avrebbe fatto per lui, ma ciò non è accaduto, come mai? Questo non me lo riesco a spiegare. E non ditemi che non ne ha avuto il tempo se sapeva benissimo che sarebbe morto proprio quel giorno e a quell'ora, lo sapeva da sempre, quindi poteva dire a qualcuno di scrivere e riportare su papiro le sue parole, immagina quanto valore avrebbero avuto quelle scritture se le avesse scritte lui con le sue stesse mani divine. Non l'ha fatto per un semplice motivo: perché la verità eterna non si può spiegare a parole, non può essere analizzata e divisa in parti e frammentata, perché è così che funziona l'analisi, si divide e si frammenta un q.c. x analizzarlo, la verità non può essere frammentata e divisa, perché la verità è il tutto indivisibile e bisogna comprenderlo non attraverso le parole ma attraverso l'intuizione interiore, l'esterno gli oggetti le cose sono specchio della nostra proiezione interiore, dovremmo guardare semplicem. osservando e non meram. vedendo, quindi osservando senza dualismi l'esterno, il mondo, si dovrebbe arrivare a comprendere la verità eterna trasformando l'esteriorità all'interno di noi senza analisi senza dualità senza convenzioni né tradizioni quali le scritture, ma semplicem. con l'innocenza della comprensione del meraviglioso esterno che è Dio, il qui e ora esterno è Dio perché il qui e ora è Eterno non essendo mai nato e mai morirà, il qui e ora non sono le scritture né le tradizioni o le convenzioni, il qui e ora se è Dio come Tutto allora prescinde assolutam. dal passato e dal futuro, poi sinceram. rifarsi a delle scritture che sono state redatte migliaia di anni fa e nemmeno da Gesù ma persino dopo decenni e che erano rivolte a tutt'altre persone con tutt'altra mentalità lascia il tempo che trova per me, infatti Osho cerca di decodificarle con un linguaggio moderno al passo coi tempi, erano gli anni '70, cmq già 40 anni fa, ma non certo 2.000, ad ogni modo se comprendiamo che l'Eterno non è altro che il qui e ora - e mi sembra innegabile - come posso rifarmi a delle scritture di 2.000 anni fa e peraltro scritte dall'uomo che non fa che manipolare e riportare fischi x fiaschi solo se un concetto passa da un uomo a un altro? Quindi è questo il motivo per cui alcuni dicono di non seguire le scritture, la via delle scritture è un sentiero un po' pappagallesco perché così hanno scritto e così noi pensiamo che sia e lo ripetiamo, quando invece le cose vanno sentite dentro non seguite, il Regno di Dio è dentro di noi diceva Gesù, ci esortava a cercarlo dentro di noi e a gioire nel cercarlo, adesso ditemi un po' cosa vuoi gioire leggendo una Bibbia, come puoi gioire con i Vangeli colmi e stracolmi di sofferenza e dolore? La verità eterna è gioia e meraviglia, dove sta la gioia e la meraviglia nelle scritture evangeliche? Posso gioire e meravigliarmi quando Gesù guarisce i malati e resuscita i morti, ma resta sempre tutto in un contesto fortem. impiantato sul dolore e sulla sofferenza che non possono essere la verità, essendo questa gioia e meraviglia, cmq le parole non spiegano mai niente, cercano di mappare un sentiero che porterebbe alla verità, ma se x es. ci fanno vedere una mappa della Russia e non siamo mai andati in Russia noi quella mappa non la capiremo mai, potremo comprenderla solo se andiamo in Russia con la mappa in mano e seguendo fisicam. le strade della mappa allora le capiremmo, x cui al massimo potremo capire le scritture una volta compresa bene la verità, forse allora comprenderemo anche cosa hanno voluto dire quando hanno redatto le scritture, ma con la semplice mappa in mano non capiremo mai la mappa, bisogna fare esperienza della verità per comprendere le scritture, altrimenti giriamo a vuoto e in tondo partendo dalle scritture. Cmq la via è il qui e ora, l'eterno è il qui e ora, su questo non possono esserci dubbi né si può negarlo, è così evidente che il qui e ora è l'eternità atemporale, il tempo è invenzione umana, è convenzione logistica dell'uomo, e pertanto se il qui e ora è eterno e verità allora decade ogni scrittura, qualsiasi scrittura non può avere alcun senso perché scevra del qui e ora e se manchiamo il qui e ora abbiamo mancato tutto, cioè il Tutto - Dio...
valentina Inviata - 03/03/2012 : 00:40:00
...si, e mi viene in mente il periodo della Pasqua che stiamo vivendo..in cui l'invito a rinascere è più che mai vivo, reale, in cui prorpio si entra nel mistero della morte e resurrezione...:-))

Ho letto le parole, condivido lo spirito dire sii un Cristo, nel senso di essere sempre più in Lui, però vorrei analizzare megli o questa dicotomia, analizzare le parole; quanto più si ama Cristo, tanto più si cerca di seguirLo, e quindi avvicinarsi a Lui,...i Santi, sono persone che amano tanto, ma prorpio tanto, Dio, e se ami Qualcuno, non è che ti basta vabbeh, dire " guardate che appartengo a questa squadra qui", non è come il calcio,...ma vuoi entrare profondamente in comunione con Lui, penso a S.Francesco che volle vivere come Gesù,... tutti siamo chiamati a diventare Santi, e per farlo forse un primo passaggio anche da fare è quello di sentirsi figli, figli di Dio, amati e creati da Lui, voluti così, e amarLo ...non è scontato. l'Amore è la chiave. Perché se io voglio diventare, ...e non amo, beh, è un atto di superbia.
la Superbia...è una cosa che a volte striscia leggera e sottile...Lucifero era un angelo di Dio,che si volle fare come Dio,e cadde, diventando ciò che tutti conosciamo. Satana.
Quindi...io sarei più prudente.
quando dice " sii un Buddha e non un buddista" " sii un Cristo e non un cristiano", secondo me ..., ho la sensazione che Osho punti molto a dare fiducia alla persona, alle sue capacità, ai suoi mezzi, va bene, può essere di aiuto, veramente, però appunto, un buddista, un cristiano, può essere un Santo; Cristo è il Figlio, ...è come dire, non essere seguace di Cristo, ovvero cristiano, ma sìì Cristo.
E' come se ci fosse la paura di essere intruppati, e un'esasperazione libertaria in queste parole, un pò mi comunicano anche questo, ma alla fine non è mai così, in fondo, se uno vive il vangelo, le persone automaticamente te lo riconoscono che c'é qualcosa in te che sprizza Luce, la Luce di Cristo, guardiamo a un Padre Pio, e allora sei veramente cristiano, in Cristo.

io penso anche ai semplici, alle tante meravigliose persone con handicap, o con una vita segnata in partenza magari da malattie psichiche, che Cristo vuole per primi davanti a sé..lì si tocca con mano il senso evangelico " Beati i semplici", quando, non so, si vedono persone con handicap, che si accostano all'Eucarestia, persone malate nella mente..persone che non potrebbero mai, mai per il loro fisico, per la loro capacità ,fare quel lavoro intellettuale...di elevazione;...quanto mi hanno insegnato, quanto ho toccato con mano con loro il detto evangelico, anche a loro si può dire " sii un Cristo, non un cristiano?"...no.NO.
Queste persone mi hanno insegnato che sono già più vicine a Dio di me, ho esperienze bellissime a riguardo, anche una persona con handicap, un amico, che partecipa sempre a tutti gli incontri, Adorazioni, tutti i viaggi, Medjugorje etc, e lui c'é sempre prima degli altri...ha una semplicità pazzesca, nel pregare è un sostegno per tutti..va sempre a messa, lo guardi quando magari i suoi occhi si perdono a guardare in altro e sembra che veda il Cielo direttamente...
sono curiosa..chissà cosa mi direbbe se gli chiedo cosa pensa della frase " sii un Cristo e non un cristiano"..

Ecco..io penso anche a loro..quando vedo queste parole capisci,guardo la vita e mi dico... le parole di Gesù hanno troppo ragione :-)

ma dai, già ce l'avevi!! wow...beh...allora scusa..un motivo percui ti ritorna c'é sicuramente :-))) Dio non fa mai nulla per caso :-)

grazie mille!!!buon cammino e alla prossima!!
ghibli Inviata - 29/02/2012 : 18:49:28
Valentina ti ringrazio per le immagini che mi hai mandato, ma ce le avevo già, se penso che ti sei data tanto da fare, sono proprio un ingrato vero? hi hi hi... no scherzo dai, cmq è vero che ce le avevo, ma ti ringrazio tanto ugualemnte, sei sempre molto gentile.

Vorrei scrivere alcune parole che sto leggendo, mi sembrano interessanti:

"Sant'Agostino divide l'umanità in due categorie, la prima è quella degli ignoranti colti, sono persone che sanno molto, eppure non conoscono nulla, il loro sapere è preso in prestito. Ed esiste un'ignoranza che conosce: l'ignoranza dell'innocente; la persona innocente ha ripulito completamente la sua mente da ogni sapere preso in prestito. La meditazione non è altro che un espediente per ripulire la mente. Ed è ciò che dice Gesù: 'Se non rinascerete, non entrerete nel Regno di Dio'. In Oriente è il fenomeno del dwij, il nato due volte. Dovrai rinascere, dovrai morire a tutto il tuo sapere - nozioni prese in prestito, mutuate, frutto di imitazione, realtà meccaniche - e dovrai tornare a essere innocente, come lo eri quando sei nato per la prima volta. Prima ti limitavi a esistere; con la seconda nascita entri nel vero mistero di ciò che è. Non dare la vita per scontata, dev'essere creata, e può esserlo solo se scegli liberamente, in prima persona, direttamente. Crto, esiste la possibilità che tu ti perda, che vada fuori strada, che tu commetta errori, sbagli. Ma non te ne devi preoccupare: sbagli, errori, perdersi, andare fuori strada sono tutte cose che fanno parte della crescita. Solo commettendo errori si impara; solo perdendosi si torna sulla retta via. Coloro che non vanno mai fuori strada restano impotenti. Coloro che non commettono mai alcun errore per paura non realizzeranno mai nulla; infatti, se fai qualcosa, è possibile che tu faccia qualche errore. Per paura di sbagliare quelle persone non fanno mai niente; ma, se non fai niente, come potrai crescere? Non avrai mai un'anima, sarai morto, un semplice cadavere: cammini, respiri, parli, ma non sarai altro che un cadavere, poiché non avrai assaporato minimamente la vita eterna".

Ciao a tutti, alla prossima.
n/a Inviata - 28/02/2012 : 11:56:26
ghibli Inviata - 27/02/2012 : 19:50:12
"Purtroppo la gente continua a credere a ciò che gli altri hanno detto. Le professioni di fede non ti aiuteranno; sono qualcosa di velenoso, ti mantengono cieco. A causa delle tue professioni di fede, non hai mai ricercato da solo, in prima persona. Puoi credere nella Gita, nel Coranom nella Bibbia, comunque in profondità dentro di te il dubbio persisterà; non è così facile sdradicarlo. Un dubbio si sradica solo quando TU arrivi a comprendere. Come potrai sradicarlo se è Gesù a comprendere? Lui potrà essere giunto alla conoscenza, ma come potrai stabilire se ha ragioen o meno? E chi può dire che non ti stia ingannando? Che garanzie esistono? Qual è la prova che il Buddha ha ragione? Fatta eccezione per l'affermazione del Buddha: 'Io ho realizzato', non esistono altre prove. Comunque non si esce da un circolo vizioso, resta la domanda di fondo: com'è possibile credere che il Buddha abbia ragione? Noi abbiamo solo una prova... le parole del Buddha: 'Io sono arrivato', ma com'è possibile credere che dica il vero? In profondità il dubbio persisterà: la tua professione di fede sarà solo una copertura di superficie. Una professione di fede non trasforma mai il tuo dubbio. Milioni di persone si sono addormentate, non hanno alcun bisogno di restare sveglie, il Buddha sa, che bisogno c'è che tu rimanga sveglio? Il Cristo sa, è sufficiente che tu sia un cristiano, non è affatto necessario che tu sia un Cristo. Ma io ti dico: se non sei un Cristo non ti accadrà nulla. Restando un cristiano non fai che ingannare te stesso e gli altri; inoltre sprechi del tempo prezioso, poiché puoi usare quello stesso tempo per diventare un Cristo. Non vivere soddisfatto di essere un cristiano, un hindu, un giainista o un buddhista. Diventa un Buddha, un Cristo, un Maometto, un Mahavira, un Krishna! Qualsiasi cosa al di sotto di quella realizzazione non sarà mai una reale liberazione. Solo nel momento in cui tu, in prima persona, comprenderai, solo allora saprai, e quella conoscenza disperderà ogni dubbio. E quando dal tuo cuore saranno svaniti tutti i dubbi, quando ogni oscurità si dissolverà e ti ritroverai colmo di luce, allora la tua vita sarà vissuta, allora avrai conosciuto la vita reale: quella è beatitudine. Il trascendente ti ha raggiunto e tu hai realizzato il trascendente. Ora il divino è dentro di te e tu sei all'interno del divino".

Mi sono piaciute troppo queste parole, non ce l'ho fatta a trattenermi dal riportarle qui, spero che possano far gioire anche voi.
ghibli Inviata - 26/02/2012 : 22:46:21
Il nostro male è che siamo sempre alla ricerca del di più, vogliamo sempre avere qualcosa in più di quello che già abbiamo e manco ce lo godiamo bene se siamo costantemente alla ricerca del di più, per cui bisogna assolutamente riuscire a essere felici di quello che si ha anche se non è molto e se è poco quel poco deve bastare a farci essere sereni e felici, i ricconi che accumulano denaro non hanno nemmeno il tempo di goderselo, penso che la più grande sventura che possa mai capitare a uno è essere stracolmno di denaro o di ricchezze e proprietà in genere, primo perché si comincerebbe a vivere con la paura dei ladri e degli assassini che li si vedrebbe dappertutto, e secondo perché la vita in quel modo non te la godi appieno, la vita te la godi appieno quando godi pienamente di ciò che hai, se ho una casa di 3 stanze e le uso tutte godo pienamente di quello che ho, se ho un castello di 100 stanze e ne uso cmq solo alcune perché di più è impossibile poterle usare, allora non godo pienam. di ciò che ho ma solo in parte di quello che possiedo, ed è una sventura quella a mio modo di vedere, distorce il valore della vita, non è quella la via, ma il saper godere del poco che si ha, a quel punto la goduria diventa amplificata rispetto a un miliardario che non sa che farsene dei soldi, una persona che vive della propria piccola rendita senza accumulare può benissimo essere più felice di un riccone che spasima nell'accumulo e quindi soffre sicuramente, tutto dipende dall'accettazione serena della vita e di quello che ti dà l'Esistenza...
valentina Inviata - 26/02/2012 : 01:00:51
...per l'immagine...sai cosa potresti fare? se mi mandi una email, io riesco a leggere la tua, che sennò risulta schermata, mi viene fuori " ghibli", ma non so com'é, perciò se tu me la mandi, io posso rimandartela!

...:-) si l'avevo capito, tranquillo:-) penso che l'uomo sia uguale dappertutto, certo, abbiamo stili di vita diversi, l'occidente si è scristianizzato, di fatto, il Dio denaro la fa da padrone, con le cose...le cose che dettano legge, è una schiavitù.Mamma mia...basta guardare le mode di cui ci vogliono schiavi fin da bambini!! Quante false strade di felicità, che creano solo vuoto interiore!!

Stiamo perdendo la semplicità, stiamo perdendo l'anima. E' vero, il consumismo ci sta uccidendo l'anima. Bisogna riscoprire le cose essenziali. e Dio.

Ma anche l'oriente, non è a mio avviso tutto rosa e fiori, esso stesso tende ora al consumismo, vuole benessere economico, l'India di adesso no nè l'India narrata da Yogananda...e poi per i cosiddetti intoccabili non credo che fosse una gran vita anche allora. L'India, è fantastica, ma è complessa, a livello anche sociale, ci sono cose non belle, come le caste, e anche in certi luoghi una grandissima povertà, tutti quellic eh ho conosciuto che ci sono andati, sono rimasti impressionati dalla povertà vista in certi posti..una povertà degradante.
Credo che bisogna anche riscoprire cosa abbiamo, perchè non è scontato,...anni fa feci un viaggio nell'est europa, e mi servì a capire cosa la Chiesa era e aveva fatto semplicemente vedendo cosa negli altri paesi non c'era.
Una cosa banale; l'oratorio come luogo per i bambini anche a livello di servizi, impianti, accoglienza, o una solidarietà capillare, organizzata, chessò ,mense etc...niente. Non è facile vivere se mancano certi servizi, certe solidarietà, noi a volte li diamo per scontati, ma non lo sono per niente, ci affasciniamo ad altre religioni, va bene, fa parte di una ricerca, ma non viviamo in un paese che applica quella religione quindi non sappiamo cosa significa vivere con quella religione, non lo sappiamo, perchè di base siamo tutti cristiani cattolici di fondo, quindi non ci passa per la testa di mettere in dubbio certe solidarietà, e sbagliamo, perché già vivere in una paese cristiano ortodosso è diverso, o l'India anche.., è diverso prendere, dal paese cattolico in cui viviamo, le religioni altrui, dal vivere in quella religione lì perchè si vive nel paese che la applica.
Sai, spesso l'incontro con l'altro ti fa scoprire te stesso, mi ricordo anche in quei viaggi, l'incontro con l'altro mi aiutò anche a valutare meglio la religione in cui ero stata battezzata, i l cattolicesimo...l'altro a volte ti fa capire cosa non hai, ma anche ciò che hai, magari un'altra religione si fa interprete di una domanda, di una certa spiritualità, ad esempio, e non lo nego, io stessa devo anceh ringraziare in parte il cristianesimo ortodosso, ma può anhce rifarti scoprire ciò che hai, quello che spiritualmente e umanamente ti è stato dato.
Quello che penso è che se le parole del vangelo vengono applicate, davvero non solo l'uomo, ma anche la società stessa ne esce trasformata, in meglio :-)
ghibli Inviata - 25/02/2012 : 11:27:10
L'occidentalismo per l'avanzamento della scienza e della società andrebbe anche bene se non ci rendesse schiavi del progresso, più cresciamo in quel senso e più soffriamo con guerre e omicidi per l'accaparramento di tutto ciò di cui ci si può accaparrare, e quindi soffriamo interiormente, è mai possibile che non riusciamo a vivere in modo semplice? Perché siamo così attaccati e dipendiamo così tanto dal progresso scientifico e tecnologico? Non era meglio prima che viveano in modo semplice quando non esisteva il denaro migliaia di anni fa e ognuno si coltivava il proprio orticello e viveva di quello? Seconde me si sentivano meglio interiormente e se la godevano di più la vita...
pasqualestabile Inviata - 25/02/2012 : 05:50:25
Occidentalismo diceva guruji per l'avanzamento tecnologico della scienza e della società,l'oriente per la religione
ghibli Inviata - 24/02/2012 : 20:06:19
Non so come consigliarti x mandare l'immagine, non me ne intendo più di tanto di computer, dai non ti preoccupare.

Che il Cristo sia Gesù nessuno lo mette in dubbio, almeno io non l'ho mai messo in dubbio, ma per fede più che altro non perché io sia in grado di dire con certezza che Gesù sia il Cristo, ma ho fede e dico di sì', ma poi come potrei anche solo dire di no? Secondo le Scritture era Lui che aspettavano e che era stato annunciato ed è arrivato, posso crederci. Che fosse un illuminato non vi è dubbio. Però non possiamo negare nemmeno che un Gautama fosse illuminato a sua volta, o un Krishna. Per negare certe cose bisognerebbe saperle argomentare e io non ne sono in grado riguardo a Buddha e Krisha e anche alcuni altri. Chissà quanti illuminati come Buddha ci sono stati nella vita dell'uomo e non lo sappiamo. Osho quando parla di bambini parla dell'innocenza pura quella anche uterina se vogliamo, a sei anni l'uomo si è già dato da fare x le convenzioni sula sua mente, innocenza pura per il discorso dell'illuminazione, il meravigliarsi è quello, quando vedi qualcosa per la prima volta in assoluto e non pensi ancora se sia bella o brutta ma la vedi e basta nella sua totalità e te ne meravigli, ecco cosa vuol dire vedere con occhi innocenti da bambino. Certo che ci devono essere delle regole se vogliamo vivere nel mondo occideentale, non se ne potrebbero fare a meno, però una volta che cominciamo a mettere le regole iniziamo a chiuderci nelle nostre prigioni di tutti i giorni, e diventiamo innaturali facendo viaggiare la mente che è piena di nevrosi date dal progresso e dalle stesse regole, forse non siamo nati per vivere alla occidentale, o cmq con tutte queste regole e leggi? Se viviamo male vuol dire che qualcosa non va, guerre, omicidi all'ordine del giorno, non è vita, non credo che l'uomo sia nato per vivere così, così ci siamo diventati, l'occidentalismo evidentem. non è la soluzione più giusta...
valentina Inviata - 24/02/2012 : 15:32:29
ciao!!
non riesco a mandare allegati, non so come si fa, cliccando sulla email dal tuo profilo..!!

Penso che avere fiducia in sé stessi, partire da sé stessi, non viene negato nemmeno nel cristianesimo; tutto sta nel come viviamo, nel come lo viviamo.
La libertà è una parola che si costruisce prima di tutto interiormente.
Così come la fiducia in sé stessi. Penso che Osho forse con le sue parole vuole donare fiducia nelle persone, perchè lui in sé stesso ne aveva tanta, va bene, va bene dire " ok, abbi fiducia in te, sei tu la chiave", va bene, però ci vogliono precisazioni.
Il prete è strumento di Dio, dona la Parola, è strumento per l'Eucarestia, ma poi siamo noi, con la nostra libertà, a fare il cammino spirituale oppure non farlo, ma questo è ovvio, dipende sempre da ciascuno!
Anche in una strada orientale è così, è sempre così, dipende sempre alla fine dalla singola persona, anche dalla sua sicurezza personale, dalla sua storia, e bisogni. Nessuno può fare il cammino al posto di un altro.
Religione, nel senso più politico del termine, può diventare anche la strada di Osho per alcuni, questo è innegabile perchè anche chi sceglie un certo stile di vita diventa in qualceh modo " una religione", cioé quello che voglio dirti, è che la libertà del prorpio vero rapporto d'amore con Dio, dipende sempre comunque da ciascuno.

Tornare come bambini...liberi...,capaci di meravigliarsi, togliendo i pensieri, mi dici che dice Osho, insomma, la libertà dei bambini, ho capito male?
Eh...., mi piacerebbe mettere in luce questa parola; guarigione.

Io ho a che fare con i bambini, ed è un pò tanto utopico pensare che nei bambini, liberi da convenzioni, da educazione, nella totale anarchia, venga fuori tutto idilliaco,!! Possono scatenarsi vere e prorpie battaglie per la sopravvivenza te l'assicuro..eh eh!:-))
La purezza e innocenza originaria dei bambini c'é, così anche la capacità di stupirsi, ma quando si nasce si è già in una storia, i tuoi genitori, l'amore o il disamore, e anceh caratteristiche personali, che rendono quel bambino più vivace, quell'altro più tranquillo etc...soprattutto l'amore....possono esserci già a sei anni ferite nel cuoricino, difficoltà di rapporto con mamma o papà...quindi pensare che dentro di noi ci sia solo luce, è utopico, siamo luce e ombra, luce e anche possibili ferite d'amore, ricevute magari fin dalla rpimissima infanzia...e perciò l'idea stessa dell'Amore di Dio, può essere in qualche modo condizionata anche dall'esperienza di amore che abbiamo avuto, nella vita.


Ora... se pensi ai bambini, e alle comuni di Osho, la libertà è bella, ma un minimo di buone e sacre regole per crescerli bene ci vogliono, altrimenti che può succedere? che tutto è possibile. Ma siccome nel cuore dell'uomo non c'é solo il bene, ma anche il male...allora gli scenari che si aprono sono inquietanti.

E poi, un conto è la fiducia in sé stessi, un conto l'anarchia.
E' utopico pensare che in una strada spirituale vera non ci siano regole, perchè l'ascesi stessa ti pone davanti a te stesso, tu e Dio, e noi abbiamo le nostre zone d'ombra o ferite, da accogliere e guarire, o magari rieducare, e questo è liberante, realmente liberante, faticoso a volte, ma che da i suoi frutti.

Io amo essere concreta, perchè un uomo può avere idee formidabili, ma che poi nel pratico, a contatto con la realtà umana, possono rivelarsi non del tutto corrette, visioni personali, non verità universali.
Per essere verità universali dovrebbero condurre tutti, se le seguono, a diventare Santi, se così non è, rimane una strada, tracciata con le migliori intenzioni, ma frutto di una visione personale della vita, di Dio, e della realtà, una visione personale che ha qualche giusta intuizione.
Sulla mente ad esempio...una persona con handicap, come fa?

Cristo come Amore Liberante, GEsù che scende, si fa carne per noi per Liberarci, Guarirci, renderci come nel progetto originario di Dio!! con Gioia!!
Ognuno di noi, se si guarda dentro con onestà, può scorgere quel lato di luce e quel lato d'ombra, quella luce e quella ferita che fa male...siamo figli di Dio, ma spesso un pò feriti...
Anche io una volta con la meditazione pensavo che dovevo raggiungere Dio con le mie forze, ma poi ho scoperto che, così come è difficile dare amore, è difficile anceh RICEVERE l'amore, ACCETTARLO, e quando si dice che Gesù è sceso, per me, per te, che Cristo si dona, guarda che può capitare, soprattutto in chi ha seguito il pensiero orientale " ma come?? Non è possibile!! Me lo devo meritare!!Ma come??Devo fare IO, qualcosa, Ma Dio mi può amare così? Cristo che si incarna per amore mio, della mia umanità" la risposta è SI . Gesù e Cristo sono una cosa sola. Gesù è il Cristo.

Che cosa è l'uomo perché te ne ricordi#8232;e il figlio dell'uomo perché te ne curi?#8232;Eppure lo hai fatto poco meno degli angeli,#8232;di gloria e di onore lo hai coronato (Sal 8,5)
Si,ci hai fatto poco meno degli angeli, Signore, aiutaci a ricordarcelo e a non deturpare la nostra bellezza, il progetto d'Amore per ciascuno di noi! :-))

...per l'immagine..come posso fare??

grazie :-)))

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