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R E V I S I O N E     D E L L A     D I S C U S S I O N E
bazzo Inviata - 23/02/2009 : 23:57:10
Il mio cammino mi sta portando lontano dal concetto di Dio che avevo. Più passa il tempo e più mi rendo conto che quel che è Dio è diverso, deve essere diverso da ciò che ritenevo e pensavo... il mio Dio si sta sbriciolando innanzi a me, le logiche che avevo seguito mi paiono quasi sempre più meccanicistiche e lontane dalla libertà mentale necessaria per comprendere... Dio è... ogni concetto che gli mettiamo sopra è una nostra limitazione legata alla nostra limitata mente. In un certo senso non so più rispondere alla domanda se credo in Dio perchè mi rendo ora conto che non so cos'Egli sia. Come possiamo credere in qualcosa che non conosciamo? Tutto ciò in cui posso credere e porre i miei sforzi è l'amore che sovente mi attanaglia e la gratitudine per il bello che mi vedo intorno e che sento dentro. In un certo senso non è questo l'atteggiamento di molti che si dichiarano atei ma che nel loro intimo sono molto più "religiosi" di coloro che rimpinzati di concetti filosofici dichiarano tutta la loro fede in Dio (o nell'idea che se ne sono fatti)?
17   U L T I M E      R I S P O S T E    (Ultimi inserimenti)
vittorio Inviata - 18/09/2009 : 17:52:47
ciao ti consiglio di leggere il cap "un esperienza di coscienza cosmica" dell'autobiografia di uno yogi. spero che ti chiarisca le idee.ciao

vittorio romano
starkeeper Inviata - 28/03/2009 : 17:43:08
Sono molto contento per te Uma. :D Prosegui con costanza e determinazione qualunque cosa succede, sia quando ottiene risultati, sia quando ti sembra di restare ferma perchè in realtà se ci impegniamo andiamo sempre avanti nella strada che ci conduce a Lui. :)

Che la Grazia del Signore sia sempre con te.
Uma Inviata - 28/03/2009 : 16:20:29
Da poco più di un mese, da quando ho ripreso a leggere Yogananda, tentare di meditare, pregare, cantare, lavorare senza dimenticarmi di Lui, la mia vita scorre serena e inondata di grazia e di gratitudine, di delizia! Grazie Maestro.

E non pensate di scoraggiarmi dicendo che è autosuggestione… sarebbe uno dei casi in cui la mente fa una cosa buona, perché interromperla?

O forse è il c**o del principiante?

Mi ha fatto riflettere kYogi quando dice:
Citazione:
Il "problema" se così vogliamo chiamarlo (secondo me) è dovuto al fatto che Yogananda tramite i suoi scritti parla da "molto in alto" ed in un certo senso crediamo di aver "capito" come essere, come comportarci..
ma in realtà siamo tutti molto infossati e vivere con determinati ragionamenti senza "essere" porta a volte a risultati frustranti.. quante volte crediamo di esserci liberati da una cattiva abitudine? e quanto frustrante può essere ricaderci.. tutte le nostre soddisfazioni vanno in fumo..


E’ vero che non dobbiamo dimenticare che siamo piccolini, e più piccoli ancora i nostri passi incerti, ma neppure dobbiamo dimenticare quanto è Grande Lui!
Ma così tanto che non possiamo immaginare, quindi perché non tuffarci fra le sue braccia certi, certissimi, che non ci lascerà cadere?

Caro bazzo, che bello quando scrivi:
Citazione:
l'amore che sovente mi attanaglia

Grazie, grazie a tutti
Uma Inviata - 08/03/2009 : 17:59:50
Citazione:
Originariamente inviato da bazzo

Il mio cammino mi sta portando lontano dal concetto di Dio che avevo. Più passa il tempo e più mi rendo conto che quel che è Dio è diverso, deve essere diverso da ciò che ritenevo e pensavo...


Indubbiamente, Dio non può essere ciò che riteniamo e pensiamo
A me non sembri ateo, tutt'altro, mi sembri uno che sta lavorando bene.
Mi permetto solo di dirti che un treno che esce dai binari non è un treno "libero" ma un treno deragliato.
E non va da nessuna parte. Quindi accetta i tuoi dubbi e continua a praticare
Fedelciel Inviata - 03/03/2009 : 21:38:42
eh Bazzo!! qui sei capitato in un sito di grandi esperti, ma Dio in fondo é semplice come un fanciullo, colmo di bellezza e di gioia di ciò stanne pur certo.Si le sue vie di riscoperta sono un pò diverse ma sono poi cose da poco innanzi all'immensità di impegno mentale (e realtive brutture) creato dall'uomo per farsi tante cose belle di cui crede di avere bisogno e che magari non riesce neppure a governare e che poi però lascia e che in fondo per la sua vita non servono a nulla di essenziale, invece Dio non lo lascia mai quest'uomo ribelle e distratto .
Continua con la tua semplicità e fede troverai dei risultati che ti parleranno più di tutto, Dio ti guida su questa strada ed é il miglior maestro in assoluto, fidati solo di Lui anche se non lo vedi.Anche puoi fidarti di maestri semplici di quelli che ti parlano al cuore prima di tutto Io posso darti un piccolo aiuto semplice su questa strada che solo tu puoi percorrere, come ogni altra persona




Fedelciel
PREMATMAN Inviata - 24/02/2009 : 15:20:25
le sole parole non ti bastano più caro Bazzo, il silenzio in te è meglio di qualasiasi rasserenamento consigliato da alcuni perchè tu viva una certa pace mentale che tanti nel forum vivono, prima che si sveglino.

Il silenzio tuttavia è anche tensione tra autoosservazione e scoperta Atmica, infatti il silenzio di cui feci esperienza con i monaci benedettini, buddisti e con gli hare krsna, mi è servito per osservare anche quanti volevano la pace mentale mentre la scoperta di essere atman doveva essere il risveglio in questo silenzio meditativo, da molti monaci riempito di gesti cultuali esteriori e dispersivi.

siddarta nel silenzio ha scoperto di se stesso questa realtà atmica e insegnò poi la "Via di mezzo".

Eppure, nello stesso tempo, e qui sta il paradosso, come condividerlo? Come comunicare un'esperienza che sta del tutto al di fuori della mente, una realtà che può solo essere sperimentata in uno spazio di non-mente?

Con quali parole esprimere l'inesprimibile, quando la mente a cui il linguaggio appartiene è l'ostacolo stesso all'esperienza che si vuole comunicare?

Ogni illuminato, a quanto pare, si trova di fronte a questo dilemma.

Il grande mistico cinese Lao-Tze inizia il suo libro, il Tao Te Ching, dicendo: Il Tao di cui si può parlare non è l'eterno Tao.

Bisogna perciò, secondo la leggenda, che sia un dio a spingere Buddha a tentare l'impossibile, a comunicare l'incomunicabile, a fare del suo stesso essere un invito, un dito che indica la luna. Il dito non è la luna e molti si attaccheranno al dito senza vedere la luna. Ma alcun,i che hanno occhi per vedere, vedranno. E se anche un solo essere dovesse accogliere l'invito al risveglio, questo basterebbe a giustificare tutta una vita spesa a 'far girare la ruota del dharma', a parlare della legge eterna, dell'eterno essere-così delle cose.

il silenzio si.. ma non per stare comodi su una poltrona evitando di osservare le tensioni nella propria mente, come per autoanestetizzarsi dallo shock che è necessario per risvegliarsi.

Citazione:
Originariamente inviato da bazzo

Citazione:
Originariamente inviato da PREMATMAN

...osservati spesso mentre vivi perchè alla fine ti accorgerai di te come Dio se ne è sempre accorto...



si, credo che questa sia la meta ultima della nostra vita stessa!


Franco_An Inviata - 24/02/2009 : 13:33:28
Caro Bazzo, penso che tu stia attraversando un momento cruciale dove non ti ritrovi più con le tue concezioni precedenti e contemporaneamente ne stai intravedendo delle nuove, un po' come un cambiamento di punto di vista, un allargamento di orizzonti.

Quindi non ti preoccupare, sii sereno e vai tranquillo, forse hai solo bisogno di fermarti a riflettere un periodo, lasciare che le idee sedimentino senza porti troppi problemi a riguardo, prendendoti magari anche una pausa.

Penso che ogni sincero ricercatore incontra nella vita diverse fasi simili a queste, bisogna solo elaborarle ed assimilarle al meglio e andare avanti.
kYogi Inviata - 24/02/2009 : 13:09:53
Citazione:
Originariamente inviato da bazzo

Il mio cammino mi sta portando lontano dal concetto di Dio che avevo. Più passa il tempo e più mi rendo conto che quel che è Dio è diverso, deve essere diverso da ciò che ritenevo e pensavo... il mio Dio si sta sbriciolando innanzi a me, le logiche che avevo seguito mi paiono quasi sempre più meccanicistiche e lontane dalla libertà mentale necessaria per comprendere... Dio è... ogni concetto che gli mettiamo sopra è una nostra limitazione legata alla nostra limitata mente. In un certo senso non so più rispondere alla domanda se credo in Dio perchè mi rendo ora conto che non so cos'Egli sia. Come possiamo credere in qualcosa che non conosciamo? Tutto ciò in cui posso credere e porre i miei sforzi è l'amore che sovente mi attanaglia e la gratitudine per il bello che mi vedo intorno e che sento dentro. In un certo senso non è questo l'atteggiamento di molti che si dichiarano atei ma che nel loro intimo sono molto più "religiosi" di coloro che rimpinzati di concetti filosofici dichiarano tutta la loro fede in Dio (o nell'idea che se ne sono fatti)?



Eh caro Bazzo..
ma no.. non sei ateo! non essere così drastico!!

Credo tu sia solo rimasto deluso dalle tue aspettative

Trattasi più o meno di indigestione spirituale..

Credo tu sia un po duro con te stesso.. quando il nostro cuore si indurisce abbiamo una fortissima illusione di essere lontani da Lui, di essere soli.. che tutto è stato vano, inutile.. di non capirci più nulla e che forse è stato tutto uno sbaglio ecc..

Passerà vedrai.. guardando al futuro sembra tutto confuso ma quando un giorno ti volterai e riguarderai il tuo passato ne scorgerai grandi benedizioni.

Il "problema" se così vogliamo chiamarlo (secondo me) è dovuto al fatto che Yogananda tramite i suoi scritti parla da "molto in alto" ed in un certo senso crediamo di aver "capito" come essere, come comportarci..
ma in realtà siamo tutti molto infossati e vivere con determinati ragionamenti senza "essere" porta a volte a risultati frustranti.. quante volte crediamo di esserci liberati da una cattiva abitudine? e quanto frustrante può essere ricaderci.. tutte le nostre soddisfazioni vanno in fumo.. quante volte anche per scherzo abbiamo detto a qualcuno ma tranquillo! la vita non esiste!

Bisogna imparare a vivere con i piedi per terra.. nella semplicità.. sta proprio li la soluzione.. non cercare/volere.. noi non ci apparteniamo, dovremmo ricordarlo sempre..

Mi sento di dirti.. cambia lettura per un po, (sempre di tipo spirituale ovviamente, evita altri scritti metafisici/scientifici che aumenterebbero la tua confusione), tipo un libro di Padre Pio o di qualche altro Santo che senti vicino, secondo me potrebbe farti bene!

continua a meditare.. se senti che non va punto. Non accusarti.. lascia andare..

un abbraccio

Bruno





Mukunda Inviata - 24/02/2009 : 12:02:32
Citazione:

Bazzo scrisse...

Non so come funziona... ho detto "questo è quello che sento", non "questo è quello che è". Forse ho scritto ciò perchè pieno di dubbi e desideroso di qualche certezza... tuttavia mi rendo conto che debbo cercare in me stesso e non in altri. Beato te Mukunda che sei così certo, o almeno questo è quel che traspare, e fermo nella tua inamovibile fede...



Bazzo il Maestro disse: questo è un sentiero che deve essere sperimentato direttamente.

E io questo ho fatto !


Non esistono dogmi o concetti filosofici che possono spiegare la vera essenza dell'Anima, si deve concepire direttamente attraverso un percorso (sforzo, lavoro) di autorealizzazione.

Niente e nessuno ti darà ciò che cerchi se non sei tu a cercarlo !

Cordialmente - Mukunda -




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http://www.yogananda.org/
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bazzo Inviata - 24/02/2009 : 10:29:56
Citazione:
Originariamente inviato da PREMATMAN

...osservati spesso mentre vivi perchè alla fine ti accorgerai di te come Dio se ne è sempre accorto...



si, credo che questa sia la meta ultima della nostra vita stessa!
bazzo Inviata - 24/02/2009 : 10:25:26
Citazione:
Originariamente inviato da Mukunda

Allora non vedo perchè porsi tali problemi, lo sai come funziona ! Notte.

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Non so come funziona... ho detto "questo è quello che sento", non "questo è quello che è". Forse ho scritto ciò perchè pieno di dubbi e desideroso di qualche certezza... tuttavia mi rendo conto che debbo cercare in me stesso e non in altri. Beato te Mukunda che sei così certo, o almeno questo è quel che traspare, e fermo nella tua inamovibile fede...
PREMATMAN Inviata - 24/02/2009 : 00:43:54
come antropologo sono d'accordo con te, il bisogno di Dio è innato nell'uomo, persino Gustavo Roll lo affermava.

la tua vita è il tuo stesso tempio, se ti ricordi cosa disse il buon Gesù ai suoi discepoli, mentre parlavano della maestosità del tempio di Gerusalemme, saresti ferlice della sua profezia: di questo tempio non resterà pietra su pietra.

è al tempio cultualistico che si riferiva ma poi disse ai farisei: distruggete questo tempio ed io lo farò risorgere in tre giorni, parlava della propria vita ed invitava a vedere dentro se stessi l'opera divina perchè alla sua Luce tu vedi la Luce e divieni come lampada sul lucerniere per far luce anche ad altri.

osservati spesso mentre vivi perchè alla fine ti accorgerai di te come Dio se ne è sempre accorto e la consapevolezza che avrai è Atmica, non dualistica con dio e ciò non è superbia di credersi dio, anzi, essendo Lui stesso umile tu lo sei senza bisogno di esaltarti.

Citazione:
Originariamente inviato da bazzo

Dici quindi che la domanda di Mukunda era di carattere polemico? Non l'avevo intesa tale io. Sarò ingenuo forse...
Ti ringrazio delle tue parole PARATMAN. Spero davvero che Lo scoprirò come tu dici. Ciò che sento è che molte delle nostre credenze e fedi sono legate al bisogno, senza di esse saremmo perduti, come templi senza colonne, come case senza fondamenta. E allora lottiamo e difendiamo a spada tratta il nostro credere perchè con esso ne va del nostro equilibrio, del nostro benessere, del nostro quieto vivere. Invece mi sa tanto che bisogna avere il coraggio di togliere le fondamenta e star su in piedi da soli... solo così riusciremo ad essere indipendenti e quindi a liberare la nostra mente e a capire. Può essere difficile ma è un passo che bisogna fare. Questo è quello che sto sentendo in questo momento e che un po' mi fa star male perchè si sa, nella bambagia si sta più comodi e riparati ma il non esporsi non fa nemmeno crescere.
Buona notte...

Mukunda Inviata - 24/02/2009 : 00:41:31
Allora non vedo perchè porsi tali problemi, lo sai come funziona ! Notte.

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bazzo Inviata - 24/02/2009 : 00:27:46
Dici quindi che la domanda di Mukunda era di carattere polemico? Non l'avevo intesa tale io. Sarò ingenuo forse...
Ti ringrazio delle tue parole PARATMAN. Spero davvero che Lo scoprirò come tu dici. Ciò che sento è che molte delle nostre credenze e fedi sono legate al bisogno, senza di esse saremmo perduti, come templi senza colonne, come case senza fondamenta. E allora lottiamo e difendiamo a spada tratta il nostro credere perchè con esso ne va del nostro equilibrio, del nostro benessere, del nostro quieto vivere. Invece mi sa tanto che bisogna avere il coraggio di togliere le fondamenta e star su in piedi da soli... solo così riusciremo ad essere indipendenti e quindi a liberare la nostra mente e a capire. Può essere difficile ma è un passo che bisogna fare. Questo è quello che sto sentendo in questo momento e che un po' mi fa star male perchè si sa, nella bambagia si sta più comodi e riparati ma il non esporsi non fa nemmeno crescere.
Buona notte...
PREMATMAN Inviata - 24/02/2009 : 00:09:47
anche buddha ti darebbe ragione, il dio delle religioni, inteso come teologico, non esiste, è creazione mentale cultuale, mentre quello che scoprirai tu indipendentemente da tutti i maestri è il tuo stesso risveglio atmico, cioè, non dualistico e quindi senza tramiti o intermediarti cultuali o teologici.

bazzo, sii indipendente da tutti su ciò che chiami Dio, è nella tua intimità che intuisci il suo non dualismo con te.

se ci hai fatto caso, il pensiero comune a tutti gli intermediari religiiosi è che si è orgogliosi e non umili se non si segue la loro presunta unica religione, e qui nel forum qualcuno ti vuole persino togliere questa tua intima consapevolezza, come se tu ti fossi messo sul piedistallo, a motivo della tua indipendenza.

Bazzo non odiare la filosofia, essa è ancora necessaria nel tuo cammino, non è orgogliosa di per se stessa, studia per esempio Karl Popper, il suo pensierio è persino materia di studio da parte delle scuole buddiste.



Citazione:
Originariamente inviato da bazzo

Il mio cammino mi sta portando lontano dal concetto di Dio che avevo. Più passa il tempo e più mi rendo conto che quel che è Dio è diverso, deve essere diverso da ciò che ritenevo e pensavo... il mio Dio si sta sbriciolando innanzi a me, le logiche che avevo seguito mi paiono quasi sempre più meccanicistiche e lontane dalla libertà mentale necessaria per comprendere... Dio è... ogni concetto che gli mettiamo sopra è una nostra limitazione legata alla nostra limitata mente. In un certo senso non so più rispondere alla domanda se credo in Dio perchè mi rendo ora conto che non so cos'Egli sia. Come possiamo credere in qualcosa che non conosciamo? Tutto ciò in cui posso credere e porre i miei sforzi è l'amore che sovente mi attanaglia e la gratitudine per il bello che mi vedo intorno e che sento dentro. In un certo senso non è questo l'atteggiamento di molti che si dichiarano atei ma che nel loro intimo sono molto più "religiosi" di coloro che rimpinzati di concetti filosofici dichiarano tutta la loro fede in Dio (o nell'idea che se ne sono fatti)?

bazzo Inviata - 24/02/2009 : 00:00:38
Si lo sono
Mukunda Inviata - 24/02/2009 : 00:00:23
Bazzo, scusa la domanda (se posso) ma tu sei un kriyaban ?

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